Resistenza a Pubblico Ufficiale, minaccia aggravata, ingiurie, diffamazione e porto abusivo di coltello: queste sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di Antonio Greco,giovane noto alle Forze dell’Ordine.

Tutto è cominciato stamane intorno alle 9, teatro un bar del centro di Porto Cesareo, dove, a quanto riferito da alcuni degli avventori presenti alla scena, il GRECO si sarebbe lasciato andare a insulti e minacce pesanti ai danni di alcune persone sue conoscenti (in quel momento assenti); e, tanto per dare il giusto “peso” alla serietà delle proprie intenzioni aggressive, avrebbe esibito un grosso coltello.

Quindi si sarebbe allontanato, tra lo sconcerto generale.

I Carabinieri della locale Stazione, informati, si sono perciò attivati per vederci chiaro e hanno acquisito le dichiarazioni di alcuni testimoni.

Quindi la seconda parte dell’accertamento: recarsi alla casa dell’uomo per sentire cosa avesse da dichiarare e cercare il coltellaccio esibito.

Al cospetto dei militari, però, il GRECO non ci ha pensato due volte a reagire in maniera decisamente ostile, rivolgendogli più volte insulti insulti e rifiutandosi di seguirli in caserma.

Nonostante gli inviti alla calma degli operanti, ha persistito nel suo atteggiamento quasi tutto il tempo, provando prima a eludere le indagini con la consegna di un coltello differente da quello ricercato, e poi giungendo a minacciarli di colpirli con un oggetto contundente di metallo.

Infine, dopo le ennesime ingiurie, ha persino tentato di allontanarsi nonostante l’opposizione dei Carabinieri, che a quel punto sono stati costretti non senza difficoltà a bloccarlo e a condurlo con sé.

Tradotto negli uffici dei militari, il GRECO è stato dichiarato in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale e tradotto presso la propria dimora in regime di arresti domiciliari, secondo le disposizioni del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Lecce dott. Giovanni De Palma.

Dovrà rispondere anche di minaccia aggravata, ingiurie, diffamazione e porto abusivo di coltello, reati per i quali è stato ulteriormente denunciato.

Una ulteriore perquisizione della casa dell’arrestato ha poi consentito di rinvenire, occultato in un mobile, la vera arma che era stata sguainata nel mattino: un coltello a lama fissa, lunga circa 20 cm, ovviamente sottoposta a sequestro.