Si tenta il tutto per il tutto per velocizzare la “procedura di raffreddamento” della vertenza che puntuale potrebbe scoppiare, come ad ogni estate, più pericolosa che mai. È quella dei dipendenti della Cogeam e delle altre ditte che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti in 32 su 46 comuni dell’Ato Le2.

Le imprese, infatti, hanno già allertato i lavoratori sull’ impossibilità di pagare gli stipendi di luglio e la tredicesima entro il 15 agosto, come prestabilito, a causa, come sempre, dei numerosi crediti non riscossi dall’Ambito e dai municipi. Dopo il versamento, da parte della Regione Puglia, nell’ultima settimana di luglio, di 4milioni di euro, all’appello mancano ancora 16milioni che l’Ato Le2 deve ancora riscuotere, tramite colui che, dal 30 aprile (data di scioglimento degli Ambiti, ndr), è commissario liquidatore, Silvano Macculi. “Se non ce li verseranno entro l’anno- dice lui- opteremo per la cessione del credito e se la vedranno direttamente con le ditte, con cui hanno accumulato pendenze pari a circa 6milioni di euro, visto che dal 1’ maggio si fattura direttamente ai comuni e non è stato versato ancora un euro”. Le imprese coinvolte sono la Cogeam, che gestisce gli impianti, oltre alla Lombardi Ecologia, che si occupa della raccolta nei 14 comuni dell’Aro6, e l’ Ati Ecotecnica, Bianco Igiene Ambiente e Muccio, che la effettuano invece negli undici comuni dell’Aro4. Nel frattempo, però, si va avanti tra singhiozzi finanziari e nuova programmazione. Stamattina è stata presentata la mappa dei 26 ecocentri che stanno sorgendo sul territorio, di cui tredici in fase di realizzazione ad Aradeo, Andrano, Nardò, Tuglie, Galatina, Galatone, Uggiano LA Chiesa, Ortelle, Zollino, Scorrano, Giuggianello, Nociglia, Soleto e Santa Cesarea Terme. Gli altri dodici sono già funzionanti a Seclì, Gallipoli, Cutrofiano, Poggiardo,San Cassiano, Maglie, Carpignano, Corigliano, Otranto, Supersano,Martano, Collepasso.