Non è per nulla un bello spettacolo raggiungere la periferia di Surbo, incrociare con lo sguardo un paio di cartelli stradali in cui si indicano le direzioni per raggiungere vicine località e imbattersi nella visione di alcune correzioni che lasciano a bocca aperta.

All’altezza della rotatoria realizzata di recente per chi arriva dal vicino paese di Trepuzzi o per tutti gli automobilisti in uscita da Surbo è facile notare come qualcuno si sia divertito aggiungendo una “inquietante” U alla scritta S.C., ( abbreviazione di strada comunale) componendo in tal modo un acronimo che rimanda inequivocabilmente all’organizzazione criminale nota nella nostra terra. La correzione, apposta con della vernice di colore nero, campeggia su due cartelli stradali ormai da giorni e non sono state ancora rimosse nonostante proprio nella cittadina a nord del capoluogo da tempo si respiri un’aria di forte tensione alla luce degli ultimi attentati. Certo, si potrà parlare di una bravata compiuta da qualche giovanissimo che con tali azioni cerca di ottenere credibilità all’interno di ambienti criminali o di una banale aggiunta senza rendersi effettivamente conto del messaggio e dell’immagine che la scritta arreca ai concittadini e ai residenti dell’intero circondario ma lascia perplessi che un’azione simile debba avvenire in un territorio che rimane una delle ultime roccaforti della Sacra Corona Unita nonostante il proficuo lavoro delle forze dell’ordine compiuto in tutti questi anni. E non è un mistero che tra le stesse forze dell’ordine e negli ambienti della magistratura serpeggi un certo allarmismo per una possibile recrudescenza di azioni violente compiute dalla malavita locale anche attraverso gesti eclatanti. Come avvenuto lo scorso 21 agosto quando venne ritrovato un ordigno inesploso piazzato davanti alla porta d’ingresso del vice-sindaco, l’avvocato Fabio Vincenti, già bersaglio di un altro attentato nel 2009 quando la lavanderia gestita dalla moglie venne distrutta da un incendio di chiara matrice dolosa. Appena lo scorso 14 luglio, invece, tre colpi di pistola vennero esplosi contro la porta d’ingresso dello studio dell’avvocato Oronzo Chironi, attuale consigliere di minoranza del Centro-Sinistra e che in passato ha anche ricoperto la carica di vice-sindaco.

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