Rabbia e indignazione avvolta da un velo di pregevole sarcasmo sono stati i sentimenti espressi dall’accoppiata Savino-Antonio Tesoro durante la conferenza stampa svoltasi allo stadio del “Via del Mare”. Il disappunto per la conferma del Lecce in Lega Pro sentenziata dal secondo grado della giustizia Sportiva

 

ha fatto perdere le staffe alla nuova società che non ha perso l’occasione per attaccare il sistema: “ C’è stata prevaricazione e ingiustizia – afferma Antonio Tesoro – e la parola vergogna non basta per poter descrivere il torto che  il Lecce ha subito. Siamo in Prima Divisione e considerato l’andamento di un processo viziato da  palesi favoritismi, purtroppo ci  rimarremo. Sembra un qualcosa organizzato a tavolino – continua a tuonare il neo direttore giallorosso – e non riesco a spiegarmi come la Lega possa far giocare tra due giorni il Vicenza, appena ripescato in B, con un processo ancora in atto. Non potevano attendere almeno il terzo grado di giudizio? Ci hanno dati per spacciati dal primo giorno fino all’ultimo e anche i media hanno contribuito negativamente ad una retrocessione che per loro era già annunciata”.

Le veraci dichiarazioni di Tesoro “junior” sono state perfettamente in linea con quelle del presidente che, nonostante l’avventura da massimo dirigente paia profilarsi con l’handicap, ha trovato tempi  e modi per sdrammatizzare la delicata situazione. Alla domanda postagli da un cronista in merito ad un ribaltamento della sentenza in sede di terzo grado, ha ironicamente risposto Savino Tesoro: “Se dovesse succedere credo che nevicherebbe in piena estate. Su questa faccenda preferisco tacere perché rischierei la galera; stendiamo un velo pietoso”.

Riguardo ai dubbi di mercato la dirigenza ha garantito la permanenza in giallorosso di Corvia e Giacomazzi e ha reso nota la necessità di infoltire il reparto arretrato con l’arrivo di un terzino destro e due difensori centrali. Sui rumors legati alla probabile partenza di alcuni big, Antonio Tesoro ha poi asserito: “Benassi, Ferrario, Esposito, Del Vecchio e Jeda sono giocatori della vecchia dirigenza, quindi spetta ai Semeraro la gestione di questi ultimi. La nostra idea non è quella di smobilitare la squadra; noi non cacciamo nessuno. Tali tesserati se avranno il piacere di rimanere a Lecce saremo lieti di averli nella futura rosa”. Se per Benassi, Esposito e Ferrario il futuro sembra lontano da Salento, per Jeda e Del Vecchio si respira un cauto ottimismo considerate le volontà dei due giocatori di vestire ancora il giallorosso. Le voci di corridoio che hanno alluso ad una fuga di mister Lerda da Lecce in caso di Lega Pro sono state ampiamente smentite dal presidente: “Lerda rimane con noi anche in Prima Divisione. Non ha nessun tipo di mal di pancia”. Per quanto riguarda le sirene di mercato intorno al talentuoso Falco, Tesoro ha infine dichiarato: “chi vuole Falco dovrà sborsare sei milioni”.