E’ stato scarcerato Donato Bruno, l’88enne di Taviano, docente di matematica in pensione responsabile dell’accoltellamento del figlio Giampiero, 37 anni, disoccupato e finito in ospedale per le ferite subite. E’ quanto ha disposto il gip Carlo Cazzella che ha ccolto la richiesta avanzata dall’avvocato difensore Fabrizio Licchetta.

Il giudice ha deciso anche che Bruno debba stare lontano dai luoghi frequentati dalla persona offesa. La decisione arriva dopo che nela giornata di sabato l’anziano padre era stato ascoltato nel corso dell’interrogatorio di convalida nel corso del quale aveva manifestato il proprio dispiacere per quanto successo ma di essere arrivato a compiere un gesto così violento perché ormai esasperato dall’atteggiamento del figlio sempre più prevaricatore e arrogante tra le mura domestiche. Il giudice, nella sua decisione, ha anche tenuto in considerazione lo stato di incensuratezza e l’età dell’uomo. Il violento alterco risale allo scorso 23 agosto. Spinto dall’esasperazione e dai continui litigi,  il papà, che durante il periodo estivo, assieme a sua moglie si era trasferito in una marina del luogo, dopo essere entrato nella propria abitazione alle prime ore del giorno, avrebbe colpito, con un coltello da cucina suo figlio mentre era ancora a letto. Poi, forse pentito del gesto, si allontanò raccontando tutto ad un suo amico facendo scattare, di fatto, i soccorsi e l’anziano venne arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

diciassette − due =