Sono stati trovati in possesso di oltre mezzo etto di eroina e sono finiti dritti in carcere. Si tratta di Corina Maria Rosaria, 54enne originaria di Supersano, e Michele Casto, 33enne di Gallipoli, entrambi responsabili in concorso tra loro di possesso finalizzato alla cessione a terzi di  sostanza stupefacente.

Gli arresti sono scattati nella serata di ieri, al termine di un’indagine degli agenti della Sezione Antidroga di Lecce, ai quali era arrivata alle orecchie la notizia che la 54enne  aveva ripreso a spacciare presso la sua abitazione a Lecce in via Paisiello.
Così dal pomeriggio di ieri, dopo uno strano via vai dall’abitazione della donna, che faceva supporre un comportamento non proprio immacolato, intorno alle 18.40 arrivavo il 33enne, a bordo di una motocicletta. A quel punto scattava l’ irruzione nell’appartamento, sorprendendo Corina Maria Rosaria e Casto Michele. Questi tentava di sbarazzarsi di un involucro di cellophane di colore bianco con scritte verdi contenente 22 grammi di eroina. Scattavano così le perquisizioni. Nella camera da letto, su di un tavolino, veniva rinvenuta una pochette contenente un pacchetto di sigarette con all’interno un involucro di cellophane di colore bianco con 25 grammi di eroina e 5 dosi di eroina, per un peso complessivo lordo di grammi 4,8 confezionate con cellophane di colore bianco e 3 ritagli di cellophane di colore bianco con scritte verdi, di forma rettangolare,un bilancino di precisione di colore nero, la somma di 500,00€.
Sempre nella camera da letto, all’interno del cassetto del comodino posto a destra del letto, veniva rinvenuto un borsellino di colore nero contenente la somma di 500,00€
Altra droga veniva trovata in cucina. Successivamente scattavano i controlli anche  a casa dell’uomo a Racale, dove gli agenti rinvenivano nel cassetto del comodino posto a sinistra del letto, due buste di cellophane dalle quali erano stati asportati dei ritagli di forma circolare, del tipo utilizzato per il confezionamento delle dosi di droga, ed un rotolo di nastro gommato di colore nero. Veniva rinvenuta, anche, la somma di 300,00€
Per i due si aprivano così le porte di Borgo San Nicola