Questa sera, alle 20.45, nell’ambito della XV Stagione Concertistica Internazionale “I Concerti del Chiostro” di Galatina, sarà il talento di STEFANO BOLLANI ad animare Piazza San Pietro con il concerto Piano Solo.

La Stagione concertistica è diretta dal maestro Luigi Fracasso. Dal 1998, “I Concerti del Chiostro” rappresentano una delle rassegne più importanti nel panorama culturale nazionale. La Stagione Concertistica Internazionale, infatti, si è contraddistinta per la qualità degli spettacoli, per il talento e la professionalità degli artisti che si sono esibiti in questi quattordici anni, per la partecipazione di un pubblico attento e qualificato.

Stefano Bollani, dopo il grande successo del suo programma televisivo su Rai3, Sostiene Bollani, non si può più definirlo soltanto come pianista jazz. Invasioni continue nella classica, ad aprile è uscito per la Decca “Sounds of the 30’s”, il secondo album registrato con la Gewandhousorchester di Lipsia sotto la direzione di Riccardo Chailly; Ambasciatore di Topolino, nell’ambito del fumetto ha collaborato anche con Leo Ortolani il disegnatore di Rat-man; su Radio3 il programma di grande successo “il Dottor Djembè” lo vede come conduttore insieme a David Riondino e Mirko Guerrini da sei stagioni, di cui è appena uscita una compilation dei live eseguiti con gli ospiti; fresco di stampa il film “Uomini soli” di Paolo Santolini della Faber Film con la colonna sonora completamente scritta ed eseguita da Bollani; non lo possono contenere nella sola definizione di Jazz. Bollani è un puzzle di musica, di simpatia, di improvvisazione che si fondono in continuazione per poi cogliere e plasmare i suoni in un continuo dialogo fra improvvisazione e canzone, pubblico e pianista. Nel suo concerto in Piano Solo non chiedetegli cosa farà, Stefano Bollani non lo sa finché non appoggia le due dita sui tasti ed inizia a ripercorrere il suo io, la sua memoria, i suoi sentimenti. Piano Solo è un viaggio nella sua musica interiore, nelle sue emozioni, passando dal Brasile alla canzone degli anni’40 fino ad arrivare ai bis a richiesta in cui mescola 10 brani come se fosse dj. Un viaggio incredibile, dove Bollani sembra prendere per mano ogni spettatore per portarlo accanto a se, nella sua musica piena di sentimento e di divertimento. Destrutturando e ricostruendo ogni volta in modo diverso i brani che spesso ritroviamo nei suoi dischi.

 

 

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