E’ stato iscritto nel registro degli indagati il nome del 41enne di Copertino con l’accusa di tentato omicidio per il ferimento di Luigi Margari, il 32enne, colpito in maniera anche piuttosto grave da cinque colpi di pistola nella tarda mattinata di martedì in pieno centro a Copertino.

Questa prima svolta è arrivata dopo che i militari della Compagnia di Gallipoli e i colleghi della stazione di Copertino hanno raccolto una serie di elementi che inchioderebbero l’indiziato principale. Così il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha provveduto all’iscrizione nel registro degli indagati nonostante il 41enne sia ancora ricercato. Dopo la sparatoria, infatti, ha fatto perdere le sue tracce lasciando il cellulare a casa per evitare di essere agganciato dagli investigatori nei suoi spostamenti. In giornata, secondo quanto accertato, Margari non è stato nuovamente ascoltato dai carabinieri anche se appena 24 ore fa aveva fatto sapere di essere pronto a riferire il nome di chi lo ha sparato cercando con quei cinque colpi di pistola di eliminarlo. Ciò, a testimonianza dello spessore raggiunto da Margari, arrestato nell’operazione “Cheval” nel 2003 e ritenuto un personaggio scomodo a Copertino. E il movente più accreditato sul suo ferimento conduce proprio ad un possibile regolamento di conti nell’ambito della gestione del traffico di droga. Per ora solo ipotesi, che potranno diventare qualcosa in più, quando il 41enne sarà rintracciato.

Eliana Degennaro

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

uno + 20 =