Divertenti, coinvolgenti, i pizzicati Taranteye nascono nel 2010, l’attuale formazione è composta da Alessio Vetrano- voce e tamburello -, Veronica Vergar i – voce e tamburello -, Leonardo Cordella –fisarmonica e organetto-, Matteo Russo- chitarra -. Li abbiamo intervistati.

Ciao ragazzi, vogliamo ricordare brevemente ai nostri lettori com’è nata la band?

Il gruppo è nato davvero per caso: Alessio e Veronica, a un matrimonio, si ritrovano seduti allo stesso tavolo con un fisarmonicista, e così è nata l’idea di creare questo progetto. Successivamente, come nella maggior parte dei gruppi, è stato un susseguirsi di formazioni, fino a raggiungere l’attuale.

Domanda di rito: perché Taranteye?
Il nome Taranteye nasce dalla fusione del termine TARANTA, che è il genere musicale che ci contraddistingue, ed “EYE”, che nel dialetto leccese significa VEGLIE, il paese in cui il gruppo è nato e si è evoluto nel corso di questi due anni.

Suonare insieme non basta, cosa vi unisce oltre la musica?
Ovviamente, la passione per la musica ci ha spinto a ritrovarci e fare questa esperienza. Successivamente, l’intesa tra noi si è fatta sempre più forte ed è nata anche l’amicizia che ci ha aiutato ad arrivare fino ad oggi.

Come procede la vostra attività “live”? Che cosa aspettarsi da un vostro concerto?
Nonostante l’esperienza fosse poca, il primo anno abbiamo suonato abbastanza, girovagando un po’ per tutta la provincia di Lecce; ma questo secondo anno, è stato un vero boom! Infatti, solo nel mese di agosto abbiamo suonato quasi tutti i giorni: piazze, serenate, sagre… Ma quello che importa di più per noi è far divertire il pubblico che ci viene ad ascoltare, per cui da noi ci si può aspettare solo tanto… tanto divertimento!

Quanto è importante per voi il rapporto con il pubblico?
Il rapporto che s’instaura con il pubblico è di estrema importanza: dall’armonia che si crea con esso, dipende l’andamento e la riuscita della serata. Perciò se il pubblico è coinvolto, diviene partecipe, ci dà soddisfazione, e la forza di continuare a dare il meglio di noi durante la serata, permettendoci di far divertire e divertirci fino alla fine.

Raccontate l’aneddoto più divertente che vi sia mai capitato in sede live…

Tanti sono gli episodi divertenti che potremmo raccontarvi ma il più divertente forse… è stato quando il fisarmonicista, coinvolto dalla canzone, stava per perdere i pantaloni sul palco… oppure quando, nel momento delle presentazioni finali, il cantante ha sbagliato a presentare il chitarrista.

Progetti per il futuro?
Sono tanti i propositi. Naturalmente, quello più ovvio è di migliorare sempre di più e di proporre anche nuove canzoni al pubblico, e il nostro tanto atteso e richiesto CD che purtroppo quest’anno non siamo riusciti a completare.

Volete aggiungere qualcos’altro per i vostri fan?
Senza di loro sicuramente non sarebbe la stessa cosa perché, come abbiamo sottolineato più volte, il rapporto con essi per noi è fondamentale, perciò dedichiamo loro la strofa di una canzone, LU CUCCURUCU’, nella quale con una rima chi non segue quello che diciamo nella canzone viene  mandato a quel paese (naturalmente in modo ironico). 
NUI ULIMME NU PARU DI GUANTI, e de li guanti che cosa ne fate?! CU RINGRAZIAMU TUTTI QUANTI, E POI BI CANTAMU LU CUCCURUCU’.
(traduzione: NOI VORREMMO UN PAIO DI GUANTI, e dei guanti che cosa ne fate?! PER RINGRAZIARE TUTTI QUANTI, E POI VI CANTIAMO IL CUCCURUCU’)

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