In 130 dovranno presentarsi davanti al giudice monocratico del Tribunale di Nardò il 23 gennaio prossimo. Si tratta degli coinvolti nei presunti abusi legati al residence “Punta Grossa” di Porto Cesareo, sottoposto a sequestro preventivo lo scorso 15 novembre con decreto emesso dal gip Cinzia Vergine.

Il decreto di giudizio immediato è stato emanato su richiesta del sostituto procuratore Antonio Negro. Tra loro c’è innanzitutto l’ex sindaco, Luigi Fanizza (primo cittadino dal 2001 al 2006), il legale rappresentante delle due società Fgci Srl e Punta Grossa Srl Fernando Iaconisi, e poi alcuni funzionari dell’Ufficio tecnico comunale e della Regione Puglia. Stralciata invece, già in fase di chiusura indagini, la posizione di Vito Foscarini, anche lui ex sindaco, risultato estraneo ai fatti.
La lottizzazione abusiva a scopo edilizio sarebbe avvenuta su aree protette da vincoli ambientali e paesaggistici, senza le necessarie autorizzazioni ambientali. Il Consiglio comunale di Porto Cesareo dell’epoca avrebbe approvato una variante urbanistica al Piano regolatore generale, attribuendo ai terreni in questione, ad uso agricolo, specifica destinazione turistico-alberghiera. Su quei terreni però sono state realizzate prevalentemente abitazioni per le vacanze cedute attraverso una complessa operazione di riorganizzazione societaria, non essendo stato possibile procedere a una formale compravendita di beni, a causa degli innumerevoli illeciti che sarebbero stati commessi. Il processo si aprirà a gennaio.