A Lecce si fanno i processi alla storia. E’ l’ultima novità, quella presentata questa mattina a Palazzo Carafa e proposta dall’associazione Leccelegge, che andrà in scena il prossimo 14 settembre nel teatro Paisiello alle 20.30. Sul banco degli imputati Giulia Beccaria, figlia del famoso Cesare e madre dell’ancora più famoso Alessandro Manzoni.

Il pubblico che parteciperà a questo processo impersonato e improvvisato da attori d’eccezione, dovrà poi decidere se l’imputata è da giudicarsi assolta o colpevole. Giulia Beccaria impersonata dalla giornalista Myrta Merlino, è un personaggio su cui ruotano tante storie degne di un romanzo. Sposata a Pietro Manzoni, conte anziano e probabilmente anche impotente, ama alla follia Giovanni Verri, letterato spiantato che per l’occasione sarà interpretato dal Sindaco Paolo Perrone. L’amore tra la donna e il suo amante è tanto forte che successivamente la stessa Giulia lascerà il conte Manzoni per andare a vivere in Francia con Verri che si presume essere anche il padre naturale di Alessandro Manzoni.
Alla berlina quindi, viene messa la donna colta e ribelle, che sa bene che per poter avere un amante bisogna essere sposate e acconsente all’unione con il conte Manzoni, per potersi permettere di amare Giovanni Verri. Non solo, il processo a Giulia diventerà poi un pretesto per discutere di grandi temi sociali portando alla luce idee e concetti del nostro secolo e della nostra società.
Nessun copione scritto, tranne che per i capi di imputazione, che saranno presentati da Stefano Dambruoso, presidente della Corte; lo spettacolo seguirà fedelmente il rito processuale: l’avvocato difensore, interpretato da Annamaria Bernardini De Pace e Giangi Pellegrino che sarà il Pubblico Ministero, svolgeranno le loro argomentazioni, mantenendo la spontaneità dialettica che caratterizza il processo penale. Chiamati poi a testimoniare saranno Cesare Beccaria (Carlo Scognamiglio) e Alessandro Manzoni (Andrea Romano).
“Sarà una causa complicata”, spiega l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace, “Perché il pubblico assiste e decide e bisogna che capisca che Giulia non era una donna spensierata come spesso si è pensato ma colta e ribelle e che amava Verri alla follia”.
E a proposito di Verri, il Sindaco Paolo Perrone ha spiegato di come abbia potuto scegliere tra l’interpretare lui oppure Pietro Manzoni. “Ho accettato subito, anche perché ammetto di aver sempre voluto fare l’attore. Ringrazio Leccelegge per l’attività che svolge e perché mantiene vivo il dibattito in città grazie a questi processi storici, in cui di fatto si affrontano problemi di carattere sociale molto importanti”.

L’ingresso al teatro è libero.

 

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