Il giudice delle indagini preliminari Vincenzo Brancato ha chiesto un’integrazione degli accertamenti condotto a carico del sindaco di San Donato Ezio Conte, accusato dal vecchio gestore dell’impianto sportivo del comune Massimo Martina, di avergli imposto il nominativo di due giovani da assumere per l’assistenza ai bagnanti della piscina.

Il sostituto procuratore Donatina Buffelli, titolare del fascicolo, aveva chiesto l’archiviazione. Ora dovrà ascoltare altri cinque testimoni indicati dal legale della presunta parte offesa, l’avvocato Umberto Leo. Si dice vittima di un complotto, il sindaco Conte, ma tranquillo e in attesa degli esiti delle indagini.

Il primo cittadino precisa inoltre che la denuncia nei suoi confronti sarebbe giunta solo dopo che l’amministrazione ha preso posizione nei confronti di Martina. “Era moroso- dice il sindaco- si rifiutava di pagare il canone del 25 per cento degli introiti del palazzetto. In seguito alla revoca della delibera temporanea che assegnava a lui la gestione degli impianti, necessaria perchè avevamo intenzione di indire un bando pubblico, lui mi ha denunciato”. Ora saranno le indagini a fare chiarezza su quanto è accaduto.

 

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