Minacciano di bloccare Bari, di portare nel cuore della regione quello che la Regione non riesce a risolvere, la loro vertenza. I lavoratori dell’ipermercato Billa di San Cesario lanciano l’aut aut: “Oggi un nuovo sollecito per la riattivazione della task force regionale. Il prossimo passo sarà un sit – in di protesta

, il 10 ottobre”. Sono trascorsi interi mesi da quando la società “Billa” ha chiuso i battenti a Lecce, mettendo in mobilità 72 dipendenti. Eppure, la vertenza “è in una situazione di stallo inaccettabile”, denuncia il sindacato Uiltucs. “Dopo l’uscita di scena di Billa, la responsabilità ricade ora sul gruppo Aedes, proprietario dell’immobile– aggiunge il segretario regionale Giuseppe Zimmari – Non ci è dato ancora conoscere, infatti, la futura strategia di Aedes: affittare, vendere o cedere la licenza d’uso? Questo silenzio non solo scoraggia le iniziative imprenditoriali volte a rilevare l’immobile per dare nuova vita al punto vendita, ma non ha neppure attirato l’attenzione dei rappresentanti regionali che dovrebbero, invece, impedire che gli interessi di una società immobiliare possano prevalere sul bene collettivo”.
Non aveva elementi in mano su cui lavorare ed è per questo che la task force regionale si è fermata. Ma a vuoto gira ancora anche la trattativa con Alfredo De Giuseppe, l’imprenditore tricasino a capo di una cordata che ha proposto di spacchettare il grande iper in tre medie strutture di vendita. Il tutto pare essersi arenato di fronte al prezzo, ancora troppo alto (1.200.000euro l’anno), dell’affitto. “Ora, alla luce di nuove manifestazioni di interesse intorno alle sorti di “Billa, è arrivato il momento che la Regione Puglia ritorni ad avere un ruolo attivo e propositivo nella vertenza, convocando le parti interessate- sottolineano dal sindacato-. La proprietà dell’immobile deve essere inchiodata alle proprie responsabilità nei confronti di un territorio già vessato dalla crisi. E che, dal 28 aprile, conta altre 72 famiglie rimaste senza un’occupazione”.
È da allora, esattamente da cinque mesi, che va avanti la protesta dei lavoratori, che hanno mantenuto ostinatamente in piedi il loro presidio, dandosi il cambio, giorno e notte, all’interno di un ipermercato vuoto.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

16 − undici =