È durata più di tre ore l’audizione nel carcere di Lecce dell’imprenditore di Copertino, Giovanni Vantaggiato, presunto responsabile dell’attentato alla scuola Morvillo falcone nel maggio scorso. Durante l’interrogatorio che il 68enne ha sostenuto al fianco del proprio legale, Franco Orlando, il pm di Brindisi Milto De Nozza

, titolare del fascicolo sul tentativo di omicidio di Cosimo Parato del 24 febbraio 2008, avrebbe cercato di vederci chiaro sugli affari nel settore dei carburanti che, a quanto pare, i due avrebbero gestito insieme.

Vantaggiato – stando a quanto ha riferito all’uscita dal carcere di Lecce il suo legale – avrebbe negato di essere mai stato socio di Parato e riguardo al movente dell’attentato compiuto quattro anni fa, a Torre Santa Susanna, avrebbe specificato di aver agito perche’ creditore di una somma pari a 343.000 euro, l’ammontare – secondo l’imprenditore di Copertino – di una truffa subita da parte di Cosimo Parato. Questi ha invece sostenuto in varie dichiarazioni, anche pubbliche, di aver compiuto affari con Vantaggiato e di essere poi stato ‘punito’ dallo stesso Vantaggiato – che avrebbe voluto eliminarlo, secondo Parato – per evitare che riferisse di alcuni illeciti compiuti.

Nessun riferimento – a quanto si e’ saputo – e’ stato fatto durante l’interrogatorio alla strage del 19 maggio dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, perche’ quei fatti sono oggetto di una inchiesta della Dda di Lecce che procede parallelamente e indipendentemente ai fatti su cui invece sta lavorando la procura di Brindisi. La presunta truffa subita da Parato, e’ stata indicata in passato da Vantaggiato, anche come il movente dell’esplosione provocata davanti ai cancelli dell’istituto professionale per la moda e i servizi sociali in cui ha perso la vita Melissa Bassi e sono rimasti feriti altri nove studenti. Vantaggiato e’ in carcere dalla notte fra il 6 e il 7 giugno scorsi.

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