Maria Luisa De Salvo, dirigente dell’Avvocatura del Comune di Lecce, chiarisce la sua posizione dopo le affermazioni rilasciate dal consigliere Salvemini: “E’ una polemica assolutamente ingiustificata alla quale è stata data troppa enfasi.

Gli atti da me predisposti, relativi alla costituzione di parte civile  e approvati dalla giunta, nonché quelli consequenziali  alla delibera del governo cittadino (ivi compresa la Procura speciale conferita al difensore del Comune di Lecce), sono stati adottati  nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dalla legge. Nessuna censura, pertanto, mi può essere mossa alla luce del regolare svolgimento dei compiti assegnati in qualità di dirigente dell’Avvocatura.
Non vede nessun motivo perché debba chiedere scusa a titolo personale per comportamenti che sono stati, come sempre, improntati alla trasparenza e al rispetto delle regole.
Al di là dell’aspetto che nessuna eventuale azione risarcitoria è preclusa all’Amministrazione Comunale  che – ove dovesse essere accertata una responsabilità in sede penale – non mancherà di attivare, innanzi all’Autorità Giudiziaria Civile, l’opportuno procedimento risarcitorio, debbo precisare che nel giudizio penale il ruolo fondamentale di accertamento delle eventuali  responsabilità penali e della connessa tutela degli interessi pubblici rimane in capo principalmente all’azione del PM, sul cui operato non possono nutrirsi dubbi.
Ritengo di aver chiarito la reale portata degli accadimenti, inquadrati nella loro giusta sfera giuridica, non volendo essere oggetto di strumentalizzazione politiche riguardo alle mie funzioni di dirigente del Comune di Lecce”.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

cinque × cinque =