A Treviso altra prestazione di forza del Lecce che fornisce una prova convincente.  Ma all’ottimo risultato fa da contraltare un potenziale motivo di disagio…

C’è o ci potrebbe essere un caso Chiricò? Tendo ad escluderlo visto la capacità gestionale dimostrata finora da Lerda che sta creando, giorno dopo giorno, un complesso che marcia spedito verso la categoria superiore; presumo che certi atteggiamenti di alcuni calciatori sono riconducibili alla sola voglia di emergere e non anche a presunzione di superiorità tecnica nei riguardi di altri. Mi riferisco al giovane Chiricò del quale si parla molto per le sue ottime qualità tecniche che, spesso, non si coniugano alla intelligenza che richiede uno sport collettivo, ma da questo a pensare che possa nascerne un caso penso ne corra molto. Il giovane a Treviso ha segnato un gol da cineteca a conferma delle sue doti, ma sbottare per la sostituzione effettuata dal tecnico mi sembra  abbia rappresentato qualcosa andata sopra le righe anche perché, vedi come Eupalla si diverte! il sostituto segna la rete che porta la squadra in vantaggio e garantisce la quarta vittoria di fila. Un regista non avrebbe potuto preparare meglio un film in cui contrappone fantasia e sentimento a concretezza e senso della realtà.
Ora, se il giovane Chiricò avrà l’opportunità di leggermi o di ascoltarmi anche via web, ascolti il consiglio che può dargli un tifoso del quale lui potrebbe essere un nipote date le rispettive età anagrafiche. Sappia aspettare, sia umile, lavori con serietà e caparbietà, accetti con animo sereno anche quelle decisioni che gli possono apparire sgradevoli o incomprensibili, pensi anche a coloro che condividono con lui le responsabilità di una partita, come il tecnico ed i compagni di squadra, non si renda antipatico con comportamenti non consoni ad un atleta professionista, cerchi di capire che il tecnico non è un autolesionista ma esige il massimo dalla squadra.
A titolo di esempio mi va di citare un solo calciatore, quello che attualmente è il migliore del mondo e cioè Messi. Qualcuno finora ha mai sentito di qualche dissidio fra Messi ed il tecnico? Ha visto che figura pulita è il più grande calciatore del mondo? Secondo voi, quando il sig. Ibrahimovic, lasciando il Barcellona per andare al Milan, si è lasciato andare a varie dichiarazioni una delle quali diceva testualmente che per lui Messi, Xavi ed Iniesta erano solo dei “soldatini” al servizio di Guardiola, non ha per caso, senza che lo volesse, fatto il massimo del complimento ad un atleta?  Che poi Messi si stia comportando allo stesso modo con Tito Vllanova  per Ibrahimovic non conta. Non credo, comunque, che possa profilarsi un caso perché, ripeto, il tecnico è in grado di gestire lo spogliatoio.
Il Lecce sta ormai cominciando a mietere record ed è bene che prosegua su questa strada cercando di dare alla tifoseria quelle soddisfazioni che gli ultimi sciagurati avvenimenti hanno offuscato. Quando si legge che questa è la migliore partenza in C, ci si deve augurare che anche i calciatori si sentano stimolati dalla caccia al record. Certo ci piacerebbe il record del maggior numero di punti in campionato, ma ci piace di meno l’eventuale record del maggior numero di rigori contro. Occhio perché il campionato, nonostante le attuali apparenze, è ancora lungo ed estremamente difficile e non esiste nessuna squadra che sia designata al salto di categoria per volere divino; solo l’anno della Juve in B non c’era ovviamente storia ma c’erano i vari Buffon, Del Piero che comportandosi da grandi professionisti hanno creato i presupposti perché quella squadra fosse una corazzata. Il Lecce potrebbe imitare con i suoi Giacomazzi, Jeda, Bogliacino, Benassi e, perché no? Chiricò, il cammino di quella Juve.

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