L’assessore comunale Andrea Guido, allertato dai residenti di Frigole, interviene sulla chiusura dello sportello delle Poste nella marina leccese: “Sostengo pienamente le ragioni dei residenti di Frigole che, questa mattina, mi hanno esternato preoccupazioni e lamentele per la chiusura dello sportello delle Poste Italiane a Frigole.

Mentre l’Amministrazione Comunale è intenta a valorizzare le sue marine, dotandole di servizi e di aspetti che ne possano incrementare l’attrattività, Poste Italiane sottrae a una marina di riferimento per Lecce un servizio di fondamentale importanza come lo sportello delle Poste, utile non solo ai cittadini che vivono a Frigole durante tutto l’anno ma anche ai turisti che la frequentano in questi ultimi scorci d’estate. Mi impegnerò per comprendere le ragioni di questa scelta, invitando Poste Italiane a rivedere la decisione di chiudere l’ufficio postale. Decisione del tutto inadeguata, a mio parere, in un momento in cui si cerca di incentivare lo sviluppo delle marine leccesi per renderle vivibili e autonome, tanto quanto la città capoluogo. Nel frattempo, comprendo i malumori dei cittadini, che ora si vedranno costretti ad uscire  da Frigole per potersi recare ad un ufficio postale. Sono dell’idea che i servizi, soprattutto quelli primari, dovrebbero essere incrementati, potenziati e migliorati, non decurtati. È l’invito che rivolgo a Poste Italiane: di considerare i disagi che alcune scelte possono comportare alle comunità, a prescindere dalle logiche economiche e aziendali. Se si tratta di problematiche di natura economica, perché Poste Italiane non decide di avvalersi di gente del posto? Di giovani, in cerca di lavoro, che accetterebbero di buon grado di lavorare nella propria terra? Un invito, una proposta, questa, che rivolgo ai gruppi dirigenziali”.

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