I Finanzieri della Tenenza di Casarano, nel corso di un controllo effettuato dopo la mezzanotte in una pizzeria del sud Salento, hanno individuato due camerieri, una sedicenne e un diciassettenne, impegnati a svolgere mansioni lavorative, in palese violazione della normativa vigente in materia di lavoro

minorile, in quanto,  oltre a svolgere il lavoro in orario notturno, non erano provvisti della necessaria certificazione medica che ne attestasse l’idoneità fisica. Gli stessi, inoltre, sono risultati essere stati assunti completamente “in nero”.

In ragione di quanto accertato dalle Fiamme Gialle, il titolare della pizzeria è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce ai sensi dell’art. 26, comma 2, della legge 977/1967.

Per quanto concerne, invece, l’impiego di manodopera “in nero” l’interessato sarà punito con una sanzione amministrativa da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore, maggiorata di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo, cui si aggiunge una sanzione per l’omesso pagamento dei contributi e premi, riferiti a ciascun dipendente, non inferiore a 3.000 euro indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. A tutto questo, c’è poi da aggiungere la misura più grave della sospensione dell’attività imprenditoriale in quanto l’impiego del personale in nero è risultato essere superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro oggetto di accertamento.

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