A scrivere la parola fine è la Regione Puglia, che chiude la partita sul parco eolico di Supersano. Il Servizio Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo Sviluppo ha comunicato la conclusione negativa del procedimento con diniego della Autorizzazione Unica

per la costruzione ed esercizio dell’impianto, bocciando così le cinque torri da 11,50mw che avrebbero dovuto sorgere nella campagna dei Paduli, la stessa zona riconosciuta come “Parco agricolo multifunzionale”. Giunge al capolinea, dunque, una delle battaglie ambientaliste più significative degli ultimi anni, portata avanti dal Comitato di Tutela della Salute e dell’Ambiente, che negli ultimi nove mesi ha giocato un ruolo importante nel far virare la rotta all’amministrazione comunale guidata da Roberto De Vitis. Prima di arrivare a incassare il no all’unanimità del consiglio comunale, il 30 marzo scorso, infatti, erano a un passo gli accordi tra il Comune di Supersano e la società, la Green Power Salento srl di Antonio De Vitis di Ruffano. La vicenda parte nel 2007, quando la precedente amministrazione accoglie il progetto originario da nove aerogeneratori. Inizialmente la Regione ha escluso completamente la Valutazione di impatto ambientale, decisione impugnata dalla nuova giunta di centrodestra nel 2009. Di fronte al rigetto del tribunale amministrativo, che di fatto ha spianato la strada alle pale, il 1’ febbraio 2011 il Comune di Supersano ha presentato appello al Consiglio di Stato. Nell’ottobre scorso, poi, il nuovo rovente capitolo, con la comunicazione del primo cittadino, durante un’assemblea pubblica, di voler ritirare il ricorso di fronte ai giudici di secondo grado e di voler raggiungere un accordo economico con la società. 150mila euro come una tantum e 100mila euro l’anno per vent’anni. Ma l’offerta economica da ambientalisti e cittadini è stata considerata un “tradimento”, rientrato solo con il no unanime di marzo e stroncato ora dalla decisione della Regione.

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