Con l’accusa di estorsione tentata e continuata, il pm Roberta Licci ha chiesto la condanna in abbreviato a tre anni e dieci mesi di carcere per Cristian Petese, 38enne di Lecce. Il processo si sta svolgendo dinanzi al giudice dell’udienza preliminare Carlo Cazzella che a breve emetterà la sentenza.

L’imputato fu arrestato nel gennaio di quest’anno dagli agenti delle volanti, allertati dai vicini di casa. I poliziotti giunti nella sua abitazione, si trovarono di fronte ad una lite furibonda con la madre. Le aveva messo le mani addosso per sottrarle il denaro che gli serviva per acquistare la droga.

Secondo il perito nominato dal gup, lo psichiatra Domenico Suma, Petese, al momento della commissione del fatto, era solo parzialmente capace di intendere e di volere.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva già scontato la condanna ad un anno con l’accusa di furto aggravato.

La sentenza è attesa nelle prossime ore.

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