La storia d’amore finisce ma lui non si rassegna e la perseguita. Così, questo pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito la misura cautelare coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa emessa nei confronti di F. B., quarantuno anni leccese.

Il provvedimento cautelare, emesso . dal G.I.P. presso il Tribunale di Lecce dottoressa Annalisa DE BENEDICTIS su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.Giuseppe CAPOCCIA, è scaturito dalle indagini svolte dagli operatori della Squadra Mobile che hanno riscontrato e suffragato quanto  dichiarato dalla ex coniuge del 41enne in una serie di querele presentate presso la stessa Squadra Mobile. In questi atti la donna, quaranta anni, leccese, separata dal marito da cinque anni, evidenziava una escalation di condotte vessatorie e persecutorie subite da B. fin dall’inizio della loro separazione, caratterizzate da appostamenti, minacce gravi e danneggiamenti dei beni di proprietà della stessa, in particolare della autovettura. Nel corso del corrente anno gli atteggiamenti dell’uomo sono stati sempre più violenti, prevaricatori ed aggressivi, sostanziandosi anche in minacce estese alle sue stesse figlie maggiorenni, -conviventi con la donna-, ed al nuovo compagno di quest’ultima. Inoltre anche i pedinamenti e gli appostamenti sono divenuti più frequenti ed assillanti, in quanto posti in essere anche nei pressi del  luogo di lavoro della vittima. Tale situazione nel corso del tempo ha modificato le abitudini di vita della signora, costringendola a chiudersi spesso in casa, a farsi accompagnare sempre  da qualcuno negli spostamenti dovuti anche alle necessità lavorative, ad avere insomma costantemente terrore delle aggressioni fisiche e verbali dell’ex marito.   
L’uomo, a cui è stato imposto il divieto di avvicinarsi alla persona offesa entro il raggio di 150 metri,  è difeso di fiducia dall’Avv. Stefano METRANGOLO del Foro di Lecce .

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