Chiedono giustizia, non vendetta, i genitori di Valentino Spalluto, il 20enne di Surbo freddato con due colpi di pistola lo scorso 2 agosto in Piazza Palio, mentre lavorava all’allestimento del palco su cui si sarebbe dovuta esibire Laura Pausini

All’indomani dell’arresto del presunto assassino, Salvatore Polimeno, detto Andrea, 23 anni, di Lecce, papà Antonio decide di rompere il silenzio di questi mesi difficili. Valentino sarebbe morto per un errore di persona, e questo rende tutto ancora più difficile. “Vorremmo le scuse di quanti hanno diffuso voci errate sulla vita del nostro ragazzo infangando la sua memoria”, prosegue il padre che racconta, “Valentino lavorava e si impegnava per la sua famiglia e per i suoi sogni. Dava a noi i soldi dei suoi stipendi”.

In lacrime hanno ringraziato la magistratura per quanto ha fatto fino a questo momento. “Quello che è accaduto a Valentino deve essere da monito per tutti i ragazzi. Non si può morire così mentre si lavora, come non si può morire così mentre si va a scuola”. Per questo il legale della famiglia, l’avvocato Francesca Conte, affianca il caso di Valentino a quello della povera Melissa Bassi, morta nell’attentato di Brindisi. “Se Valentino quel pomeriggio fosse stato in spiaggia con i suoi coetanei, invece di lavorare con 42 gradi all’ombra, ora non saremmo qui”, ha sottolineato il legale.

L’ultimo regalo che i suoi papà Antonio e mamma Anna Rita vorrebbero fargli è portare per lui a Surbo Alessandra Amoroso, in occasione del suo compleanno, che si terrà a febbraio. “Valentino la adorava. Sono sicuro che, anche da lassù, ne sarebbe molto felice”.

Federica Nastasia

 

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