AAA Vendola cercasi. Il presidente è troppo impegnato in giro per l’Italia, «mentre la Puglia rimane senza una guida, affidata ai suoi assessori, in un periodo di grande crisi». Ad aprire il “fuoco amico” sul governatore con l’orecchino sono gli stessi uomini della sua maggioranza: c’è grande disagio «per l’assenza che si protrae da due anni».

Perfino il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, non digerisce l’atteggiamento del presidente della Regione Puglia e parte con le stilettate: «La candidatura alle primarie di Vendola, come quella di Renzi, è l’emblema di un decadimento dello spirito pubblico. È eticamente scorretto, se mi candido e chiedo la fiducia dei cittadini, interrompere il mio mandato per le mie ambizioni regionali o nazionali. In questo Paese il decadimento dei costumi trova la sua materializzazione in questi atteggiamenti. La politica perde di credibilità: Vendola rifletta».
Il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Maniglio(Pd), rincara la dose: «Sono stato uno dei primi a dire che Vendola è assente, ma il problema più serio è la situazione occupazionale e sanitaria della Puglia: la nostra Regione ha bisogno di essere pienamente governata, senza pensare alle‘questioni romane’. C’è un clima d’incertezza che dura davvero da due anni. È una legislatura nel segno della precarietà e questo non aiuta a creare un clima di compattezza e passione indispensabili per fare bene il proprio lavoro. Vendola avrebbe dovuto controllare meglio il lavoro dei propri assessori e avremmo evitato il collasso della sanità pugliese: i manager delle Asl fanno scelte che protraggono situazioni inaccettabili. Si pensi agli appalti Asl. C’è lentezza ed errori madornali: si guardi al consultorio di Squinzano costato 350 mila euro di ristrutturazione e inutilizzato da anni: solo una briciola dei guai prodotti in questo periodo».
Anche l’Udc, che governa in città importanti della Puglia, compresa Bari, con il Sel e che spesso ha sostenuto l’azione amministrativa della maggioranza, ora non ne può più e rimprovera il governatore per bocca del capogruppo regionale Salvatore Negro: «Vendola è distratto, la Puglia è senza maggioranza».
In questi due anni di Vendola bis, dopo vari appelli rivolti al presidente affinché tornasse a occuparsi della Puglia, i centristi si sono spinti fino a presentare una legge regionale che consente alla giunta di funzionare e al Consiglio di rimanere in vita anche in caso di dimissioni del governatore. Si tratta di una proposta che presenta diversi punti di criticità sul piano della costituzionalità, ma l’Udc e tutti i capigruppo in Regione sono decisi a portarla avanti per garantire la governabilità della Puglia.
Intanto, la maggioranza scricchiola e Vendola sbotta e parla d’infantilismo politico. Dall’Udc gli rispondono a tono: «ll presidente Vendola è troppo distratto dagli impegni della campagna elettorale nazionale, trascura gli interessi della Puglia e non assicura il governo della Regione. In questo momento non c’è più una maggioranza e mancano i numeri per governare. È questa la realtà. Le offese di “infantilismo politico” rivolte all’Udc sono solo tentativo di spostare l’attenzione dal problema concreto e di ricompattare, per quanto possibile, quel che resta della maggioranza.
Se l’Udc ha chiesto la verifica del numero legale (facendo andare sotto la maggioranza) ha solo esercitato le prerogative di chi siede tra i banchi dell’opposizione. Se la maggioranza è andata sotto con i numeri è segno che qualcosa non va e il presidente Vendola dovrebbe prenderne atto e fare un esame di coscienza prima di lanciare offese».
Ormai è un coro unanime: da sinistra a destra tanti consiglieri chiedono di fare  chiarezza. L’Udc insiste dal 2010, quando Nichi Vendola venne eletto per la seconda volta, e ora non c’è più voglia di transigere: «Oggi abbiamo avuto la verifica di quanto stanno pesando le continue distrazioni del presidente Vendola – scrive Negro sul suo profilo Facebook – sulla maggioranza e sul governo della nostra regione. C’è una maggioranza che non riesce a essere compatta, non assicura i numeri in Aula e non riesce a dare risposte al lungo elenco di gravi problemi che attanagliano la nostra regione, come quelli della sanità e dell’ambiente, della chiusura del ciclo dei rifiuti, della disoccupazione giovanile e non. Come Gruppo Udc, nella nostra posizione di opposizione, abbiamo sempre assicurato il massimo impegno con responsabilità. Con altrettanta responsabilità oggi chiediamo al presidente Vendola di fare chiarezza in queste vicende, dicendo chiaramente se vuole continuare a governare la Puglia o seguire le sue aspirazioni abbandonando questa regione al suo destino».

 

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