Furto “di lusso” nel tardo pomeriggio di ieri a Trepuzzi, in via Pepe. Bersaglio dei malviventi l’abitazione in cui risiede la vice-presidente della Provincia, Simona Manca insieme al marito, l’avvocato penalista Marco Pezzuto.

I ladri hanno portato via soldi e gioielli per un valore quantificato in circa 20 mila euro. “La scorribanda si è consumata tra le 18 e le 19 di ieri”, racconta l’avvocato Pezzuto, “quando in casa non c’era nessuno”. Io mi trovavo in studio, mentre mia moglie era fuori per impegni di lavoro”, precisa l’avvocato. Secondo quanto accertato da un sopralluogo effettuato dai carabinieri della locale stazione e dai colleghi del Norm di Campi Salentina, (era presente anche il tenente Carlo Porta), i ladri hanno raggiunto il secondo piano della palazzina dove sorge l’appartamento preso di mira e dopo aver divelto con qualche oggetto contundente il vetro della veranda si sono intrufolati all’interno dell’abitazione. “I malviventi”, precisa l’avvocato, “hanno agito nell’arco di pochi minuti perché hanno ripulito solamente la camera da letto senza toccare le altre stanze”. Da un comodino sono stati portati via diversi gioielli, tra cui un bracciale, una collana, un anello con diamante e un orologio d’oro, “al quale”, precisa l’avvocato, “ero legato non solo per il valore economico”. I malviventi sono riusciti a portare via anche una somma in contante di circa 2 mila e 500 euro, “soldi che sarebbero serviti nelle ore successive”, dichiara il penalista “a pagare il meccanico per un guasto alla macchina di mia moglie”. A quanto pare, nessun residente si è accorto della sortita. Sul piano superiore all’abitazione della vice-presidente, si trova anche uno studio legale, a quell’ora, ancora aperto ma non sarebbe stato avvertito alcun rumore o movimento sospetto. La scoperta della sgradita visita è stata effettuata poco dopo le 20 quando l’avvocato Pezzuto è rientrato. Sono prontamente intervenuti i carabinieri e gli specialisti della Scientifica che hanno cercato di repertare qualsiasi possibile traccia lasciata avventatamente dai banditi. “Sono estremamente dispiaciuto per l’episodio”, sottolinea l’avvocato, “solitamente io o mia moglie o qualche nostro parente a distanza di due o tre ore effettua un controllo in casa per sincerarsi che tutto sia posto e questo mi lascia pensare che chi è entrato in azione ha sicuramente studiato da giorni le mie abitudini e quelle di mia moglie per affondare un colpo che ci lascia con tanto amaro in bocca”. Il danno non è coperto da assicurazione. L’appartamento risulta sguarnito di un sistema di allarme e di eventuali impianti di video-sorveglianza e tali “lacune” non agevoleranno di certo il lavoro degli investigatori.