Viene a cadere anche l’ultimo intoppo relativo ai lavori per il raddoppio della Strada Regionale 8, la Lecce- San Foca. Il Tar di Lecce, infatti, ha rigettato con ordinanza l’istanza di sospensiva richiesta da alcuni proprietari titolari di un’azienda agricola estesa 70 ettari e che avevano invocato il blocco

della immissione in possesso e quindi dei lavori, sollevando molteplici questioni sia di ordine procedurale che sostanziale. Per i giudici amministrativi, però, non solo non ci sono danni per l’azienda, ma sono infondate le censure di illegittimità del procedimento. “Pienamente legittima la procedura e così i lavori, attesi fin dal lontano 1998, potranno avere inizio”, commenta Pietro Quinto, difensore della Leadri, una delle imprese che eseguirà i lavori assieme agli emiliani Ccc, rappresentati dal professore Pier Luigi Portaluri. La linea difensiva è stata comune. Quinto ha dimostrato come il progetto che la Leadri realizzerà prevede già due cavalcavia che consentono di non danneggiare in alcun modo l’attività produttiva dell’azienda ricorrente. Portaluri ha sostenuto la legittimità dell’ intera procedura sostenendo come, alla luce della legislazione statale e regionale, fossero stati rispettati tutti i principi in materia di realizzazione di un’opera pubblica e di espropriazione. Interessante, in particolare, la questione sulla pubblicità contestata dai ricorrenti. L’amministrazione regionale aveva dato notizia della successiva approvazione del progetto così consentendo a tutti gli interessati di inviare le loro osservazioni. I giudici hanno riconosciuto idonea e sufficiente la indicazione dei dati catastali, non essendo necessaria l’espressa indicazione dei nomi delle ditte interessate all’esproprio. Il Tar, ha ritenuto valida ed efficace anche la Valutazione di Impatto Ambientale e validi ed efficaci tutti i nulla osta anche paesaggistici.

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