La Procura della Repubblica di Lecce ha aperto un fascicolo con le ipotesi di tentato omicidio e rapina in merito alla brutale aggressione subita ieri da Giovanni Mauro, di 68 anni, imprenditore edile di Gallipoli, trovato in fin di vita a causa di numerosi colpi alla testa nella sua abitazione di contrada Macchiaforte tra Gallipoli e Taviano.

Nessun nome, al momento, e’ stato iscritto nel registro degli indagati da parte del sostituto procuratore Massimiliano Carducci, che coordina le indagini degli uomini della Squadra Mobile di Lecce e del Commissariato di Gallipoli. Numerose persone sono state ascoltate nelle ultime ore, a partire dal nipote che intorno alle 13,30 ha trovato il nonno nei pressi del cancello della villetta di contrada Macchiaforte, immerso in una pozza di sangue. Il ragazzo era andato a cercarlo perche’ l’anziano da qualche ora non rispondeva al telefono, suscitando la preoccupazione dei familiari, che lo sapevano al lavoro nella sua cava di carparo. Stando ai primi rilievi effettuati dai poliziotti, l’imprenditore e’ stato colpito ripetutamente alla testa con un oggetto appuntito, che non e’ stato trovato, ma la tipologia delle ferite consente comunque di escludere che l’uomo possa essersele provocate accidentalmente. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti e’ che l’episodio sia scaturito da un tentativo di rapina, dal momento che addosso a Mauro non sono stati trovati il portafogli e il telefonino, ma non si escludono altre possibilita’. L’aggressione e’ avvenuta davanti alla casa e non sono stati riscontrati segni di effrazione, ne’ dall’abitazione sarebbero stati portati via oggetti. L’imprenditore, nella serata di ieri, e’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, poi e’ stato trasferito in Rianimazione, dove e’ tutt’ora ricoverato in condizioni molto gravi.

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