Girava in macchina armato urlando di voler uccidere il padre ma prima che si potesse compiere una tragedia famigliare finì in manette prontamente bloccato dai carabinieri. Per quell’episodio del 16 maggio scorso, Giovanbattista Nobile, 27enne di Salice Salentino, ha patteggiato a tre anni di reclusione

con le accuse di porto e detenzione di arma clandestina, ricettazione dell’arma e porto di munizioni. La pena, concordata tra gli avvocati difensori Giancarlo Dei Lazzaretti e Cosimo Rampino e il sostituto procuratore Giovanni De Palma, ha trovato il parere favorevole del gip Carlo Cazzella dopo che in una precedente udienza il gip Vincenzo Brancato aveva respinto la richiesta di patteggiamento a due anni non ritenendo la pena congrua rispetto alla gravità del reato. Nel corso dell’udienza di oggi, l’imputato, davanti al giudice, ha precisato che mai e poi mai avrebbe compiuto un’azione così scellerata e che quelle minacce erano semplicemente figlie di una febbre molto alta che lo tormentava e di un impeto d’ira. L’arresto venne eseguito dai carabinieri del Norm di Campi Salentina; presso la centrale operativa del Comando provinciale di Lecce giunse una telefonata del nonno che riferiva come il nipote si aggirasse a bordo di un Suv Mercedes pieno di armi. L’anziano parlava in maniera piuttosto concitata ed era convinto che il nipote potesse uccidere di lì a poco il padre a causa di continui litigi che non trovano più fine. I militari raggiunsero la strada provinciale 4 Salice-Novoli, intercettando il Suv descritto ed intimando l’alt. Dal mezzo scesero Nobile ed uno zio. Il giovane, alla vista degli uomini in divisa, ammise subito di essere in possesso di un’arma ritrovata a seguito di una perquisizione personale nascosta nella cintura dei pantaloni, carica di cinque colpi. La successiva perquisizione domiciliare consentì di ritrovare ulteriori 100 colpi di pistola che, insieme alla pistola, finirono sotto sequestro e per Nobile si aprirono le porte del carcere dove si trova tuttora detenuto. Gli avvocati difensori, nei prossimi giorni, dovrebbero presentare istanza di scarcerazione.

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