Sono 35 i dottorandi senza borsa di studio nell’Università del Salento. 35 che, ancora, non sanno neppure se potranno beneficiare delle borse integrative regionali, al pari dei colleghi degli altri atenei pugliesi.

È per questo che l’ Adi, l’associazione dei dottori e dottorandi di ricerca, ha rivolto un appello all’assessore al Diritto allo Studio e Formazione della Regione Puglia, Alba Sasso, e alla vice presidente della Giunta regionale, Loredana Capone. Appartengono tutti al XXVII ciclo di dottorato dell’Università del Salento e relativamente a questo chiedono certezze, vista l’esclusione dell’Ateneo salentino dall’Avviso 7/2011 del 15 dicembre 2011 e quindi dagli effetti del Protocollo di Intesa approvato con DGR del 28 novembre 2011. Per questi motivi, ADI Lecce ha chiesto alla vice presidente Loredana Capone e all’assessore Alba Sasso un incontro in Regione destinato a risolvere l’attuale situazione di disagio, “certi che la Regione Puglia non mancherà di mettere a disposizione le risorse opportune per una risposta chiara e univoca, evitando al tempo notizie frammentarie che rischiano di creare confusione e cattiva informazione”. Nell’ultima nota indirizzata dall’Assessorato Diritto allo Studio e Formazione alle strutture regionali dell’Associazione, l’11 giugno scorso, infatti, si faceva riferimento alla necessità di individuare nuovi fondi, diversi dalle risorse del Fondo Sociale Europeo, da poter utilizzare allo scopo, «facendo i conti col patto di stabilità e con le difficoltà del momento». D’altronde, già il Protocollo di Intesa, approvato il 28 novembre 2011 e sottoscritto tra la Regione Puglia e tutte le Università pugliesi, è uno strumento con cui l’ente regionale ha inteso trasferire direttamente agli Atenei le risorse finanziarie necessarie a sostenere anche i dottorandi vincitori di concorso ma non muniti di borsa ministeriale, evitando la più lunga e gravosa trafila di un apposito bando regionale. “Del resto- aggiungono dall’Adi- il Protocollo di Intesa regionale risponde anche alla necessità di risolvere il divieto comunitario di utilizzare le risorse del Fondo Sociale Europeo per finanziare borse di studio relative a graduatorie che, come nel caso dei concorsi di dottorato, non sono emanate direttamente dalla Regione stessa, ma da altri enti, cioè le Università. L’Università del Salento, avendo già emanato le proprie graduatorie al momento dell’Avviso 7/2011 del 15 dicembre 2011, non ha potuto usufruire dei benefici del Protocollo di Intesa per il XXVII ciclo di dottorato. Di qui la necessità di reperire risorse liberate sul bilancio regionale da destinare alla copertura dei dottorandi senza borsa ministeriale dell’Ateneo salentino”

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