Il fondo incentivante sarà bloccato dal primo ottobre prossimo. E’ quanto stabilito da un determina provinciale con il risultato del parere della Corte dei Conti. In soldoni, 780 lavoratori della provincia di Lecce non ne possono più usufruire. Non solo, ma sembra che ci sarà anche una decurtazione dagli attuali stipendi

Un fondo istituito dalla passata amministrazione Ria e sostenuto dal governo Pellegrino, per le indennità da funzione, ha incontrato la reticenza di Gabellone che, da subito, ha voluto vederci chiaro chiedendo parere alla Corte dei Conti. Dopo qualche parere negativo e con la scure della spending review, la Corte dei Conti ha accolto le richieste di sospensione del fondo che si aggira sui 4 milioni di euro.

I lavoratori, sul piede di guerra, minacciano scioperi e manifestazioni, anche perché nessun chiarimento in merito giunge dal responsabile del personale dottor Mantonico e dal direttore generale, Gianni Refolo. Resta da capire se si tratta di sospensione temporanea o definitiva del fondo. A chiarimento di questi aspetti, il gruppo Pd di minoranza si riunisce lunedì in Commissione, con la presenza degli addetti ai lavori, anche per entrare nello specifico dei criteri di assegnazione degli incentivi finora erogati. “C’è stato finora un finanziamento a pioggia senza tener conto delle funzioni idonee alle indennità” ha anticipato il consigliere Pd Roberto Schiavone. In tal caso, una riorganizzazione interna potrebbe fare salve le indennità per quelle funzioni in cui necessitano: “chiaro che l’economa ha diritto all’indennità di cassa molto più di chi la percepisce per i terminali, nocivi fino ad un ventennio fa ma oggi assolutamente innocui” ha specificato Schiavone. Intanto la sospensione del fondo è attiva dal primo ottobre e per alcuni calcoli di ragioneria, che saranno spiegati in Commissione, ci sarà anche una decurtazione che si aggira intorno ai 100 euro.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.