Il commento di Lecce-Cremonese è il commento di due partite di 45 minuti : i primi quarantacinque stravinti da un Lecce bello e straripante (3-0), il secondo tempo timbrato dalla Cremonese che in gol ci è andata due volte forse maledicendo Benassi bravo ad annullare il calcio di rigore del possibile 3-3.

Il Lecce si fa subito intraprendente, cerca e trova l’elaborazione della manovra rendendosi anche pericoloso così come del resto riesce a fare la Cremonese che al sesto minuto si fa minacciosa.
Ci prova Pià al decimo; il suo colpo di testa manda la palla a lambire il palo. Nonostante qualche affiorante leziosità stilistica retaggio della serie “A”, i giallorossi sembrano essersi calati nell’infuocato clima della lega pro e vanno in gol al 14°con Bogliaccino a coronamento di una molto apprezzabile triangolazione con Jeda.La Cremonese accusa il colpo e due minuti più tardi incassa il raddoppio firmato da Jeda con una girata di testa propiziata da un eccellente taglio di Vanin.
Presentata come una corazzata, la Cremonese sembra piuttosto un galeone bucherellato e in disarmo, in balia dei marosi che il turbinio dei giallorossi solleva con continuità.E’ da questo sbilanciato rapporto delle forze in campo che nasce il terzo gol con la firma (mancina) di Memushaj che da venti metri spedisce in porta una palla ribattuta dalla barriera allestita per arginare  un calcio di punizione dalla lunetta. Funziona molto bene il centrocampo sia in copertura che nella impostazione per cui la difesa no accusa mal di pancia e l’attacco, oggi senza prime punte, viene alimentato con solerzia ed assiduità. Il pubblico (poco più di 5.000) si diverte mentre la Cremonese arranca vistosamente. In apertura di ripresa il Lecce si ammorbidisce al punto che quel furetto di Filippini lo punisce con un preciso fendente a fil di palo; che ne è del bel Lecce del primo tempo ? Non si sa; si sa però che la Cremonese mette a segno il secondo gol a difesa completamente in bambola; Il Lecce appare  disordinato, impreciso e disorientato; il centrocampo pompa gioco col contagocce, ne risente anche il reparto difensivo. Venuta meno la coralità della manovra si confida ora sulla solidità di contenimento e su qualche numero della recente serie “A”, patrimonio di più di un protagonista in campo. Ma intanto la Cremonese macina gioco, dirige le operazioni con sobrietà di temi da cui talvolta nasce qualche spunto pericoloso.
Pericolo al 31°: calcio di rigore per i grigiorossi, ma san Benassi riesce a deviare in angolo: Il Lecce ha però visto i sorci verdi: dal 3-0 al possibile 3-3: Quasi incredibile!
Dunque un Lecce che ha sofferto più del dovuto fino al fischio di chiusura, ma che ha comunque incamerato i primi tre punti di questo campionato.

 

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