“Mio figlio non è un assassino”. Rompe il silenzio la signora Olimpia Pezzuto, madre di Salvatore Andrea Polimeno, il giovane 23enne fortemente sospettato di essere l’autore dell’omicidio di Valentino Spalluto, il 20enne di Surbo ucciso il 2 agosto con due colpi di pistola nei pressi di LecceFiere.

 

All’indomani della pubblicazione su un giornale locale di alcune dichiarazioni che pregiudicherebbero ulteriormente la posizione di Polimeno, la madre del giovane non ci sta a far passare il figlio come uno spietato assassino. “Salvatore”, dichiara la signora raggiunta telefonicamente, “non sarebbe in grado mai e poi mai di compiere un gesto così violento”.

“Ad appena un anno di età ha subito un incidente che lo condiziona tuttora nell’utilizzo degli arti e della mani ed è invalido civile per un leggero deficit mentale. A sentire tutti gli psicologi e gli psichiatri che lo hanno tenuto in cura non farebbe male neppure ad una mosca per cui tutte le accuse mosse a mio figlio sono ridicole. La signora, tal proposito, ricostruisce quel pomeriggio in cui è maturato l’omicidio. “io ero in casa e mio figlio riposava nella sua camera da letto. Dopo alcuni minuti è arrivato anche un suo amico che gli ha lasciato un pacco di sigarette e intorno alle 16,50 sotto casa è passata anche una volante chiedendomi se tutto fosse apposto”.

Sulle dichiarazioni rilasciate da alcuni testimoni, poi, che avrebbero incanalato gli investigatori a bussare alla porta di casa di Polimeno, la signora fornisce la sua versione. “Quel giorno, giovedì, di mattina ero uscito con mio figlio a bordo del nostro scooter per accompagnarlo come ogni giovedì e lunedì al Sert perché Andrea viene costantemente seguito da una psicologa e chi ha potuto riferire di aver visto passare mio figlio di pomeriggio lo ha fatto in malafede. Si tratta di tossicodipendenti residenti nella nostra stessa zona che ben conosco”. “E poi nessun componente della nostra famiglia ha mai cercato di incastrare mio figlio”, ha proseguito la signora, “con dichiarazioni che lo vorrebbero sulla scena del delitto a quell’ora. L’unica è stata la madre di sua cognata convinta che Andrea, tempo fa, le abbia incendiato l’auto”. Un ultimo pensiero poi Olimpia Pezzuto lo riserva per la madre di Valentino Spalluto. “Sono vicina al dolore di quella donna”, “e sento di trasmetterle quel calore umano che solo una mamma può sentire ma sono convinta che mio figlio con questa brutta storia non ha nulla a che vedere”. Intanto l’avvocato Giovanbattista Cervo, legale della famiglia Polimeno, si dice convinto che con tutto il materiale recuperato in questi giorni riuscirà a dimostrare la completa estraneità del proprio assistito, tuttora in carcere per evasione, a questo fatto di sangue.

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