Un nuovo blocco, un nuovo sciopero. I netturbini della Lombardi Ecologia tornano in Prefettura per chiedere la regolarizzazione dei loro stipendi. È di fronte al tergiversare dell’azienda che hanno trasformato la loro rabbia in una nuova azione dimostrativa.

Via XXV Luglio è stata occupata, come avevano già fatto ieri i dipendenti della Ip srl, ex Bat. E la città ha sofferto un altro giorno di caos. A mancare all’appello sono gli stipendi di luglio e agosto, oltre alla quattordicesima che l’azienda avrebbe dovuto versare a luglio. Il motivo è sempre lo stesso, pronto a ripresentarsi ciclicamente: il debito nei confronti dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti da parte dei 21 comuni dell’Aro6. Ammonta a 3milioni di euro, debito che si è pian piano assottigliato, dimezzandosi dopo i versamenti effettuati alle soglie dell’estate dai municipi morosi. Eppure non basta. La Lombardi Ecologia ha comunicato al viceprefetto Guido Aprea la possibilità di saldare una delle mensilità arretrate entro dieci giorni. I lavoratori, che in tutto sono 140, però, non hanno accettato. Ed è per questo che una conciliazione si cercherà di trovarla nel pomeriggio, durante l’incontro convocato con le parti interessate a Botrugno, nella sede dell’Ato Le2. Se non si dovesse raggiungere un accordo, domani, per il secondo giorno, i rifiuti non saranno raccolti e resteranno per strada.

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