Due grandi eventi in un unico “contentenitore” e Lecce si veste di stile, di colori, di musica e di talenti. La tanto attesa Notte Bianca di Lecce, conclusasi alle prime luci dell’alba, ha regalato ancora una volta un immenso palcoscenico, la capitale del barocco, dove si sono esibiti artisti di ogni genere e per tutti i gusti

Il rinvio per gli eventi meteorologici della scorsa settimana, ha fatto incrociare la Notte Bianca con un altro appuntamento attesissimo: la finale mondiale della  Red Bull Street Style all’interno dell’anfiteatro romano. Ma l’uno non ha precluso la buona riuscita dell’altro, anzi, l’esibizione dei Sud Sound System a cura del trofeo Red Bull, ha piacevolmente sorpreso gli avventori per la Notte Bianca che si sono riversati in massa verso piazza Sant’Oronzo attirati dalle note dei cavalli di battaglia degli artisti salentini. “Le radici ca tieni”, “Beddha Carsa”, “Erba Libera”, “Casa Mia” e tanto altro ha echeggiato dall’insolito palcoscenico, il tetto di un vecchio autobus, per le vie del centro storico di Lecce.

Il pubblico non era quello delle grandi occasioni, ma nelle ore di punta, a ridosso della mezzanotte, c’è stato il pienone ovunque, per le strade e nei locali. Anche perché gli spettacoli, organizzati e promossi dall’Associazione Culturale Obiettivo PrimoPiano, erano rivolti ad un pubblico eterogeneo, dai più giovani ai più anziani, chiunque in questa sesta edizione della Notte Bianca ha potuto trovare luogo e modo di svago.
La cultura alla base dell’atteso appuntamento, ha regalato appassionanti momenti musicali all’interno dell’ex convento dei Teatini, già dalla prima serata, ascoltando brani di Tito Schipa e Franco Perulli, e a seguire, hanno duettato a cura di Eraldo Martucci, Rachele Andrioli e Rocco Nigro con “Amor de mis amores”, precedendo la maratona di tango argentino.

A pochi passi, in corso Vittorio Emanuele si esibivano gli artisti di strada tra saltimbanchi e piccoli artigiani. E poi tutt’intorno alla sacralità del centro storico, numerosi gruppi, dai repper ai pizzicati hanno animato la sesta edizione che si conferma un altro successo della Notte Bianca di Lecce.
Particolarità dell’evento, la contaminazione tra gusti e stili, tra passato e futuro. All’interno dei portici di Palazzo Carafa, un’esposizione di artigianato al femminile a cura di Unicef, precedeva di pochi metri “Radio Wau” su piazzetta Castromediano, la radio di ateneo unisalento con il suo gruppo misto tra reggae, indie rick, crossove, metal.

Non sono mancate le personali di pittura un po’ ovunque, tra via Vittorio Emanuele e via Palmieri, anche qui una spettacolare esibizione di Capoeira ha attirato i passanti.
Più in là, viale dell’Università è rimasto aperto in un unico senso di marcia per permettere la tranquilla fruizione ai pedoni, e il “Barroccio”, presso l’obelisco, ha organizzato la “Noche Caliente del la Salsa”, mentre a pochi passi, a ridosso di  Porta Napoli , si sono alternati sul palco numerosi gruppi emergenti dell’area rock: Echoes, Rubiera Blues, Granma, Mizar, NoName, Veneri Anadyomenes.
Piazza Sant’Oronzo è stata anche teatro di iniziative speciali come il simulatore “Ready2go” a cura di Aci per la sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza. L’area interviste è stata riservata al media partner della manifestazione,  CorriereSalentino.it. 
Ancora una volta, un successo meritato per gli organizzatori da tempo al lavoro per la buona riuscita della manifestazione autofinanziata.  Per questa sesta edizione, un aiuto è arrivato dall’assessorato all’ambiente che si è fatto carico per metà dell’onere della raccolta rifiuti e, per l’occasione, ha allestito degli spazi di sensibilizzazione alla cura e al rispetto dell’ambiente e della città. La Notte Bianca chiude l’estate leccese e salentina in un arrivederci alla prossima stagione.

 

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