E’ iniziata la fase conclusiva: i 116 corsisti dei Master Europei dell’Università del Salento (European Translator, Tourism Management, European ICT, European Business Law, EU Projects, e Human Resources Management), gli unici in Italia a svolgersi in tre Paesi diversi (Puglia, Polonia, Bruxelles), hanno iniziato i loro stage.

Gli studenti, finanziati con le borse di studio offerte dalla Regione Puglia, hanno finalmente avuto accesso nelle principali aziende pugliesi, italiane e straniere.
Tra le professionalità più richieste, da aziende ed istituzioni, quelle relative al Turismo, all’Europrogettazione e all’innovazione tecnologica: la specializzazione in questi settori desta l’interesse di tantissime realtà lavorative, come per esempio l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con la quale la Direzione Master Europei ha firmato un accordo a fine luglio. Maggiori criticità, invece, per il settore della gestione nel personale entro i confini regionali: sono poche in Puglia – e nel Meridione in genere – le grandi aziende in grado di sostenere una sezione specializzata in tale ambito. Molto richiesti, per diverse tipologie di aziende ed istituzioni, coloro che parlano due o più lingue straniere e che abbiano avuto una significativa esperienza all’estero: la Puglia dimostra così di volersi sempre di più aprire all’Europa, nella quale, fra l’altro, è molto considerata la conoscenza di una lingua di un Paese di recente ingresso comunitario, come il polacco.
«In questo momento di crisi, chi è esperto nella compilazione dei format dei progetti europei, chi conosce le dinamiche delle istituzioni internazionali, chi può implementare le potenzialità turistiche ed alberghiere della nostra regione ha veramente una marcia in più nell’ambito lavorativo» – ha spiegato Sergio Adamo, Coordinatore interateneo Placement. «L’europrogettazione e la valorizzazione professionale del patrimonio regionale e degli strumenti informatici sono talenti essenziali per enti locali, imprese e tutto il terzo settore, in vista del reperimento delle necessarie risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Il futuro della nostra Regione e dell’UE è affidato soprattutto a ragazzi che posseggono tali competenze».
«C’è bisogno di specializzazione: alle aziende interessano soprattutto giovani che abbiano appreso una ben determinata professionalità» – spiega la Prof.ssa Barbara Wojciechowska, Direttore dei Master Europei – «Tutte le formazioni complesse, senza specificità, risultano poco attraenti nell’ambito dell’attuale mercato globalizzato. Soprattutto in Puglia. Occorre promuovere nuovi corsi finalizzati ad una singola professione, nel quadro di una formazione complessiva che privilegi l’internazionalizzazione e l’apprendimento dell’inglese: solo così i giovani avranno la possibilità di garantirsi il futuro nell’Unione Europea».
Tra enti ed istituzioni che hanno accolto i corsisti dei Master Europei, le sedi dei Comuni e delle Province,  le Camere di Commercio italiane all’estero, il CNA di Bari e la CGIL di Lecce. Molte altresì le aziende e le grandi imprese: Mermec Group, Exprivia, Peroni, Ipercoop. Anche alcuni istituti bancari e rinomate strutture alberghiere hanno dato la loro disponibilità, in particolare le Banche di Credito Cooperativo e la Banca Internazionale del Lavoro, l’Hotel Hilton di Bari, l’Hotel Chatelain di Bruxelles, nonché l’Hotel Hilton, il Suite Hotel Santa Chiara ed il Tiziano di Lecce. Molti gli stage all’estero, soprattutto per gli studenti del Master in European Translator: tra questi, gli uffici della Regione Puglia e delle istituzioni polacche a Bruxelles, il Parlamento Europeo, il Consolato della Repubblica Italiana a Wroclaw, la Camera di Commercio italiana a Parigi e la Polska Organizacja Turystycznadi Varsavia. Cinque i posti disponibili all’Università degli Studi di Bari.

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