Un arresto eccellente e un maxi-sequestro di eroina. E’ finito in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti l’attuale comandante dei vigili urbani di San Donato, Cosimo Damiano Montinaro, 51 anni, del posto.

Insieme a lui è stato arrestato Edmond Beshay, 31enne albanese residente a Lecce. L’operazione eseguita dal Goa, il Gruppo Operativo Antidroga della Guardia di Finanza di Lecce, risale a ieri pomeriggio poco dopo le 17 nei pressi della periferia di Poggiardo, la stessa zona in cui a fine agosto erano state arrestate altre due persone sorprese sempre con eroina in macchina. E per tale motivo, gli investigatori avevano istituito diversi posti di blocco in una serie di controlli  fermando decine e decine di persone. E nella rete dei militari sono finiti proprio il comandante dei vigili urbani e il suo presunto complice. A insospettire i baschi verdi è stato un movimento piuttosto anomalo. Montinaro, alla guida del suo Maggiolone, ha effettuato un paio di giri nei pressi del rondò d’ingresso come se stesse cercando qualcosa o qualcuno. Inevitabile è scattato il controllo. I due passeggeri hanno evidenziato da subito un ingiustificato nervosismo insospettendo in tal modo i finanzieri. Da una perquisizione nell’abitacolo, nascosti in maniera anche piuttosto approssimativa, sono spuntati due panetti di eroina per circa mezzo chilo. A quel punto, gli accertamenti si sono estesi anche nei rispettivi domicili. Mentre in casa del cittadino albanese, dipendente presso una ditta specializzata nella riparazione di elettrodomestici, la perquisizione è risultata negativa, novità inaspettate sono spuntate in casa del comandante, a Roca, marina di Melendugno. All’interno di una cassapanca e in un borsone era nascosto il resto dello stupefacenti. Cinque ulteriori panetti per complessivi due chili e mezzo sempre di eroina, del tipo brown sugar. Su disposizione del magistrato di turno, Francesca Miglietta, Montinaro e Beshay sono stati accompagnati presso il carcere di Borgo San Nicola. Secondo quanto riferito nel corso della conferenza stampa, non sono stati sequestrati telefonini mentre nelle tasche del cittadino albanese sono stati trovati circa 750 euro. Ovviamente l’indagine non si può ritenere conclusa con gli arresti dei due. Gli investigatori vogliono capire se nella zona di Poggiardo ci sia una base di smistamento dello stupefacente, se Montinaro e Beshay siano elementi di una organizzaizione più ampia ed eventualmente  quale ruolo ricoprano. Ora gli arrestati potranno fornire la loro spiegazione nel corso dell’interrogatorio di convalida, assistiti dall’avvocato Umberto Leo.

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