Per l’Inpdap, raccolta una segnalazione del settore Servizi Demografici, risultava morto ormai da mesi e per questo era stato bloccato il pagamento della sua pensione; in realtà, un pensionato di Squinzano godeva e gode tuttora di ottima salute, per sua fortuna e dei propri cari.

Per questo clamoroso errore, è in corso un processo davanti al Giudice di Pace di Campi Salentina, (Presidente Vincenzo Baldassarre), istruito  contro il Comune di Squinzano, l’Inpdap, le Poste Italiane e il Ministero dell’Interno. L’anziano, assistito dall’avvocato Filippo Orlando, ha anche avanzato una richiesta risarcitoria di alcune decina di migliaia di euro. La vicenda, per certi versi clamorosa, prende le mosse  quando, la segnalazione dell’errato decesso dell’anziano, segnata sui registri comunali per il 10 giugno 2010, viene trasmessa all’Inpdap. L’Istituto Nazionale di Previdenza attiva una procedura di recupero dei ratei pensionistici, somme che l’Ente ritiene siano state indebitamente percepite dagli eredi del defunto. All’anziano viene anche prelevata dal conto corrente postale una somma di circa 7 mila euro e gli viene così interrotta l’erogazione della pensione di circa mille e 100 euro mensili. Il prelievo effettuato dall’Inpdap porta al blocco del conto corrente e questa procedura sarebbe avvenuta all’insaputa del correntista, corrispondente con il pensionato, o, in ogni caso, di qualsiasi altro suo famigliare. Che qualcosa si fosse inceppato, l’anziano lo intuisce quando, avendo il conto on-line, si accorge che la pensione non gli viene più regolarmente accreditata. Il pensionato, nel gennaio del 2011, subito dopo l’Epifania, si reca con le proprie gambe presso gli uffici dell’Inpdap e dalla consultazione del server risulta dal controllo dei dati in loro possesso che l’anziano avesse raggiunto l’Aldilà già da diversi mesi. Nel frattempo, il “morto vivente” aveva anche emesso un assegno che è poi andato in protesto. Ma come si è potuto verificare un errore così grossolano? Negli atti del processo è stato anche acquisito un incartamento a firma della responsabile del Settore Servizi Demografici del Comune di Squinzano, in cui si legge “che per quanto successo non si può escludere l’eventualità di un errore materiale nell’utilizzo delle strumentazioni informatiche”. Insomma non rimane che commentare: lunga vita all’anziano dato per morto!

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

16 + nove =