Il lieto post-gara di Lecce – San Marino, ha consegnato ai cronisti della sala stampa “Sergio Vantaggiato”un Franco Lerda moderatamente soddisfatto . “ Oggi l’unica cosa buona sono stati i 3 punti. La classifica ancora non l’ho guardata, ma dobbiamo imparare a chiudere prima le partite.

Dopo il rigore sbagliato ci siamo complicati la vita. Il San Marino – prosegue il tecnico – è una compagine che si farà rispettare in questo campionato perché fa dell’organizzazione di gioco la sua arma principale”.
Nella personale disamina dell’allenatore giallorosso non potevano mancare le dichiarazioni all’indirizzo dei match winnerFoti e Chiricò : “ nonostante Foti non avesse i novanta minuti nella gambe è riuscito a fornire un’ottima prestazione. Il suo approccio alla gara e il gol arrivato nel nostro peggior momento è stato fondamentale. Per quanto riguarda Chiricò, aldilà del gol che ha chiuso la gara, deve essere più decisivo e meno egoista”.
Tra i vari commenti sulle performance dei giallorossi spiccano, inoltre, le parole di Lerda per altri protagonisti della partita. “ Legittimo ha disputato un gran secondo tempo dando un ottimo contributo in fase offensiva; è un bravo ragazzo e sono convinto che continuerà a far bene”. I complimenti dell’uomo di Fossano al giovane laterale di difesa stridono con la tirata d’orecchie riservata a Filippo Falco. “ anche lui pecca spesso di egoismo. Durante una nostra azione offensiva avrebbe dovuto dare il pallone a Malcore. Non dobbiamo rischiare di compromettere le partite per simili sciocchezze”.
Terminata la conferenza di Lerda è iniziato lo show di Petrone. Il tecnico del San Marino non ha nascosto l’amarezza di aver giocato per quasi tutta la gara in inferiorità numerica. “E’stato un vero peccato non aver potuto giocare ad armi pari contro questo Lecce. I giallorossi sono di un’altra categoria e il sottoscritto, da partenopeo e meridionale, non può che augurarsi di rivedere presto il Lecce nel calcio che conta. Non posso però esimermi dal dichiarare che alcuni episodi arbitrali hanno fato la differenza. Domenica scorsa – continua Petrone – in una situazione di gioco simile a quella odierna, Benassi è stato punito solo con il giallo, mentre oggi, l’arbitro ha estratto il rosso confermando poca uniformità do giudizio”.

 

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