Si sono fatti sentire, eccome, i collaboratori scolastici rimasti quest’anno senza l’assegnazione del posto di lavoro. L’appuntamento era per le 11 di fronte all’Ufficio dell’ambito territoriale provinciale di Lecce, in via Cicolella

La proclamazione dello stato di agitazione da parte di FLC Cgil,  CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA Unams è arrivata dopo i disordini che si sono registrati tre giorni fa a Casarano durante l’attribuzione degli incarichi. Solo 84 collaboratori hanno potuto tra ieri e oggi prendere impiego. Rimangono congelati 470 posti, gli stessi precedentemente assegnati agli ex Lsu. “L’accantonamento dei posti ha generato negli anni, in organico di diritto,  l’abbattimento dei posti di collaboratore scolastico nella misura del 25%. Tale aliquota è rimasta invariata nonostante il mancato rinnovo del contratto alle ditte esterne di pulizia e nonostante il collocamento in quiescenza dei dipendenti delle ditte mai sostituiti. Pertanto la maggior parte delle scuole si ritrova ora a dover affrontare il nuovo anno scolastico senza la presenza di un adeguato numero di collaboratori scolastici ed al contempo senza lavoratori delle imprese esterne, quindi nella impossibilità di garantire sorveglianza e adeguata pulizia”. La denuncia dei sindacati è chiara e riguarda la gran parte dei plessi scolastici salentini. Il numero delle deroghe assegnate dall’Ufficio Scolastico Regionale a quello provinciale, pari a 84, è ritenuto “del tutto insufficiente” e le segreterie scolastiche, già sottodimensionate a seguito dei tagli effettuati, “si ritrovano a dover iniziare il nuovo anno scolastico senza personale amministrativo e tecnico a causa di accantonamento di posti vacanti da destinare ai docenti inidonei, i quali a seguito di disposizioni legislative, sono costretti ad affrontare una nuova mansione lavorativa senza essere adeguatamente formati”.