“Il grido di allarme lanciato sulla triste situazione degli uffici postali nel capoluogo salentino tra chiusure e sovraffollamenti, grido lanciato dal comitato di cittadini di cui si è fatto portavoce Leo Ciccardi, non può cadere nel vuoto e non può essere considerata una delle tante manifestazioni di disagio che sono costrette a vivere le persone. 

Gli uffici postali, che lo si voglia o no, soprattutto per quella fascia di popolazione che non ha confidenza con i servizi on line, sono il luogo in cui si svolgono una serie di importanti operazioni e non possono essere fonte di disservizio; cosa che, invece, si sta venendo ad effettuare a causa di tagli cervellotici che cancellano sportelli utili ad intere comunità e oberano, al limite dell’insostenibile, altri uffici, senza, ovviamente, implementare gli organici.

C’è un limite a tutto! In queste giornate difficili per il sostegno al mondo del lavoro, in cui si prova ad intrecciare l’esigenza delle imprese che soffrono la crisi con quella delle famiglie che hanno diritto a non vedersi scippato il lavoro, risulta fuori dal mondo una riorganizzazione che non va incontro alle esigenze dei cittadini, ma li considera bersaglio da colpire.” ha spiegato in una nota alla stampa l’On.le Ugo Lisi

 

 

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