Si sono riuniti questa mattina i presidenti delle tre Ato che ricoprono il territorio salentino nella gestione dei rifiuti. Gianni Garrisi dell’ Ato Lecce1,  Silvano Macculi dell’Ato Lecce 2 e  Francesco Ferraro dell’Ato Lecce 3, hanno incontrato a Palazzo dei Celestini i sindaci dei 97 comuni salentini per ridefinire i confini degli organismi dipendenti degli Ato (Aro)

 

Se da un lato, la regione Puglia impone una riduzione degli attuali organismi per la gestione dei rifiuti, dall’altra gli amministratori locali rivendicano una propria autonomia tra comuni dell’entroterra e comuni costieri. Gli Aro tuttavia, che la regione individua in un numero massimo di 9, non godono di ottima salute dal punto di vista economico ed è stato questo che ha indotto gli amministratori ad una riunione collettiva.

Il punto della situazione non può che tramutarsi in un riconoscimento dello stato di emergenza per i lavoratori e per i loro stipendi a rischio, per l’indisponibilità dei comuni che detengono le competenze e il diniego della regione di far fronte a qualsiasi aiuto. Con il crescendo dei debiti delle amministrazioni comunali nei confronti degli Ato, passato da 6 a 9 milioni di euro in pochi mesi e con una previsione di 11,5 milioni a breve, non resterebbe che prendere in considerazione, d’accordo con le sigle sindacali presenti, le misure previste dalla legge, gli ammortizzatori sociali con cassai integrazione e prepensionamenti.

 

Ai comuni morosi si contrappongono quelli virtuosi che non vogliono pagare le inefficienze dei primi. Il rischio di chiusura della discarica di Ugento induce il sindaco Ferraro ad insorgere contro l’Ato Le 3

“È paradossale che i comuni dell’ex AtoLe3 paghino per colpe che non hanno. La Cogeam, non può chiudere l’impianto di smaltimento dei rifiuti di Ugento per una situazione debitoria di soli 320 mila euro maturata  al 31 dicembre 2011”, afferma in una nota il sindaco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro.

“ Cogeam conosce da tempo la situazione ma non può penalizzare un intero territorio e la popolazione dei comuni dell’ex AtoLe3, creando una situazione emergenziale anche per chi ha sempre correttamente pagato i ‘tributi’ dovuti”, spiega Ferraro.

“L’ex Ato Lecce 3 non ha rilevanti pendenze con chi gestisce le discariche e anche in una situazione di incertezza, dovuta ai provvedimenti adottati dalla Regione Puglia che ha prima cancellato le Ato e poi ha lasciato i Comuni nel vuoto normativo per alcuni mesi, ha sempre assolto ai propri compiti. Cogeam non chiuda la discarica di Ugento e provveda con altri sistemi a risolvere le sue problematiche scegliendo di non penalizzare un territorio ‘virtuoso’,” spiega ancora Ferraro.

“I cittadini che pagano le tasse e i Comuni che si impegnano da sempre alla corretta gestione delle casse non pagheranno per chi continua anche in piena crisi ad adottare politiche di bilancio lontane dalle esigenze del territorio e delle famiglie salentine”, conclude Ferraro.

 

 

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