Ha il sapore della più scottante beffa il ritiro di Matteo Gamba dal 32esimo Rally di San Martino di Castrozza, valido come sesta prova del Campionato Italiano Rally. A lasciare l’amaro in bocca è il motivo che ha costretto alla resa l’equipaggio portacolori della Casarano Racing.

Durante la notte tra la prima e la seconda tappa del rally, la Peugeot 207 S2000 di Gamba, preparata dal Team Balbosca, mentre si trovava all’interno del parco chiuso, è stata messa fuori uso con un clamoroso sabotaggio ai danni della centralina.
Gamba, che occupava la quinta piazza nella classifica provvisoria del rally, non ha potuto far altro che ritirarsi dalla competizione.
L’equipaggio composto dal driver di Ponte San Pietro e dal frusinate Emanuele Inglesi, primo tra i cosiddetti equipaggi indipendenti, ha comunque conservato la terza posizione nella classifica del CIR, ma dopo l’episodio verificatosi nel corso dell’ultimo week-end starebbe meditando di non correre le ultime due tappe del Campionato, a meno che ACI-CSAI non decida di congelare la classifica, non conteggiando i punteggi maturati nel corso del Rally di San Martino. La richiesta è tutt’altro che peregrina, visto che anche Umberto Scandola ha dovuto abbandonare il rally trentino nel corso dell’ultima prova speciale, quando stava portando a termine una gara che lo aveva sempre visto ai vertici della classifica provvisoria. A causare il forfait di Scandola, secondo nella classifica assoluta del CIR, è stata una doppia foratura provocata da alcuni chiodi dolosamente disposti sull’asfalto per danneggiare l’equipaggio che sino a qual momento era stato il più forte.
«Si tratta – commenta con rammarico il presidente della Casarano Racing Silvio Tabacchino – di eventi duri da mandare giù. Abbiamo manifestato agli organi competenti la nostra mortificazione e il nostro disappunto al riguardo. Si tratta di episodi di una gravità assoluta. Se questi sono i risultati, non so sino a che punto un equipaggio possa investire in un Campionato italiano dal punto di vista economico, fisico e psicologico, visto che alla fine i valori non sono decisi dalla bravura, ma da altri fattori che con lo sport non hanno nulla a che fare. Nel caso di Gamba si è trattato di un vero e proprio sabotaggio, con il trancio netto dei cavi della centralina. Nel caso di Scandola, invece, la questione assume profili ancora più grotteschi e preoccupanti, visto che la foratura avrebbe potuto avere serie ripercussioni sull’incolumità dell’equipaggio e degli spettatori. Che la preoccupazione e lo sdegno siano alti lo dimostra il fatto che proprio in questi giorni io stia registrando tantissimi messaggi di disapprovazione da parte di rallysti di tutta Italia. Tutti si sentono in qualche modo toccati, visto che episodi del genere sarebbero potuti accadere a chiunque».
Nel frattempo, ACI-CSAI ha trasmesso tutti gli atti alla Procura federale in vista dell’apertura di un’indagine ufficiale sull’accaduto.

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