Continua senza sosta la lotta delle fiamme gialle al fenomeno legato al cosiddetto “lavoro nero”. Undici lavoratori ‘in nero’, 6 uomini (2 quarantenni, 1 trentenne, 3 venticinquenni) e 5 donne, (1 quarantenne, 3 venticinquenni e una diciassettenne) sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza

nel corso di un’ispezione in una nota sala ricevimenti salentina dove si stava svolgendo un ricevimento nuziale.

L’impiego di manodopera “in nero” e/o “irregolare” è punito con una sanzione amministrativa da 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore, maggiorata di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo, cui si aggiunge una sanzione per l’omesso pagamento dei
contributi e premi, riferiti a ciascun dipendente, non inferiore a 3.000 euro indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.

C’è poi da aggiungere, come in questo caso, la misura più grave della sospensione dell’attività imprenditoriale quando l’impiego del personale in nero è pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro oggetto di accertamento.

 

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