E’ stato scarcerato Diego Rizzo, il 28enne leccese, arrestato nella notte con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, difeso dall’avvocato Pietro Ripa, è stato processato per direttissima dal giudice monocratico Biondi e condannato ad un anno di carcere.

E’ stato disposto l’obbligo per Rizzo di presentarsi ogni giorno presso gli uffici di polizia giudiziaria. Il giudice ha ravvisato l’entità più lieve della resistenza a pubblico ufficiale, quella elusiva. Rizzo è stato arrestato la notte scorsa dagli agenti di polizia. I poliziotti, poco dopo l’1 e 45, intercettano, nel rione “San Pio”, una moto da enduro con a bordo due giovani, un ragazzo ed una ragazza, entrambi senza casco. Alla vista della polizia si dileguano a tutta velocità, incuranti di imboccare le stradine del quartiere contromano, rischiando di provocare incidenti.
L’inseguimento con le pattuglie della polizia va avanti per diversi minuti, finché gli agenti, dopo avere perso di vista la moto per un paio di volte, riescono ad intercettarla nuovamente in via Martiri d’Otranto, nei pressi della stazione ferroviaria. I fuggitivi vengono fermati in via Montello ed identificati. Per il conducente della moto, Diego Rizzo, scattano le manette per resistenza a pubblico ufficiale. Ma non è tutto perchè il giovane, secondo gli accertamenti, guidava ubriaco, sotto l’effetto di stupefacenti, senza patente e senza copertura assicurativa.

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