Ha ribadito anche nel corso dell’interrogatorio di convalida la sua completa estraneità al tentato omicidio di Luigi Margari, 32enne di Copertino, Giuseppe Vangeli, 41 anni, compaesano, arrestato giorni fa perché ritenuto responsabile del ferimento.

In circa 45 minuti di interrogatorio, l’uomo, difeso dagli avvocati Laura Alemanno e Pantaleo Cannoletta, ha raccontato come nel corso della tarda mattinata del 28 agosto scorso ha sì incontrato Margari ma di essersi intrattenuto con lui solo per qualche minuto. I due avrebbero chiacchierato del più e del meno dopo di che Vangeli si sarebbe allontanato a piedi da un tavolo all’esterno del bar in cui si trovava ancor prima che si verificasse il ferimento. Su dove ha trascorso i giorni successivi, poi, Vangeli ha fornito elementi nuovi: ha raccontato di essersi allontanato da casa la sera stessa del fatto perché temeva che una condanna per ricettazione diventasse definitiva e di aver alloggiato in un appartamento di sua proprietà vicino casa della madre sempre a Copertino. Il giudice Giovanni Gallo, nel pomeriggio, ha convalidato il fermo disponendo una misura cautelare in carcere. La sparatoria si sarebbe verificata nelle vicinanze di un bar nel centro del paese. Margari, con diversi precedenti penali, venne colpito con cinque colpi di pistola in diversi punti del corpo e da subito le indagini si indirizzarono verso Vangeli indicato da alcuni testimoni quale l’autore del ferimento. Alla base dissapori personali tra i due.

 

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