Produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizioni: sono le accuse che hanno fatto scattare le manette ai polsi di un agricoltore di Taviano, Giardini Erwin, già noto alle forze dell’ordine.

I carabinieri lo controllavano da alcuni giorni, perché era arrivata alle orecchie dei militari, che l’uomo spacciasse. Così dopo alcuni giorni di “appostamenti”, intorno all’ora di pranzo, è scattato il blitz.
Durante l’irruzione i carabinieri hanno sorpreso l’uomo  sul terrazzo della propria abitazione  all’interno di una stanza, adibita a vano caldaia, con le mani nella “MARIA” intento a confezionarla in dosi. Alla  vista dei militari, il Giardina ha cercato di disfarsi, inutilmente, della droga. Inoltre, nel corso della perquisizione i carabinieri hanno trovato cocaina,  suddivise in dosi all’interno di un marsupio, e Marijuana contenuta parte in un contenitore nascosto tra i suppellettili in disuso e in un fodero per videocassette VHS nascosto all’interno di un camioncino in uso allo stesso.
È scattata così, anche, la perquisizione presso un fondo agricolo in uso all’uomo, che si trova nella contrada “Serrazzite” di Taviano, dove venivano trovate nascoste tra il canale della bonifica ed un canale ideato dall’arrestato per il recupero dell’acqua, n13 piante di sostanza stupefacente del tipo marijuana in fiorescenza, con altezza variabile tra mt. 1.20 e mt.2, coltivate anche grazie all’ausilio di un ottimo sistema di irrigazione.
Il 42enne ora si trova nel carcere di Borgo San Nicola.

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