E’ ancora bloccata la circolazione dei treni nel tratto tra Fasano e Ostuni dopo l’incidente ferroviario avvenuto nel primo pomeriggio di ieri appena fuori la stazione di Cisternino che ha causato la morte del macchinista del treno Frecciargento 9351 Roma-Lecce con circa 200 persone a bordo

e il ferimento, in maniera non grave, di 18 passeggeri. Il convoglio ha travolto un tir che era rimasto bloccato sui binari perchè‚ l’autista aveva deciso di non fermarsi mentre le sbarre del passaggio a livello si abbassavano. Il camionista romeno di 26 anni, Ionut Cocioaba, che guidava l’autoarticolato e’ stato arrestato per disastro ferroviario e omicidio colposo. A seguito dell’incidente la tratta ferroviaria Adriatica e’ bloccata e il tragitto e’ stato coperto da pullman sostitutivi. I tecnici e gli operai di Rete Ferrovie Italiana e Trenitalia hanno lavorato per tutta la notte per rimuovere il treno coinvolto nell’incidente. Il binario occupato dal convoglio e’ stato liberato e pertanto nelle prossime ore sara’ riattivato un binario su quel tratto di linea, tra Ostuni e Fasano.

”Ho sentito un boato, poi i vetri dei finestrini sono andati in frantumi e ho visto le pietre che si trovano attorno ai binari schizzare da ogni parte”: è stato questo il racconto di Maurizio, trentenne leccese, uno dei circa 200 passeggeri del Frecciargento Roma-Lecce che nel primo pomeriggio di ieri è finito contro un tir carico di tubi in acciaio che aveva tentato di attraversare un passaggio a livello mentre si abbassavano le sbarre. Maurizio ai cronisti ha dichiarato: ”Poteva andare peggio, forse il macchinista, azionando subito il freno d’emergenza, ha evitato il deragliamento del treno e ha salvato qualche vita”.

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