“Non molti conoscono il lavoro del Prefetto e forse non sempre siamo riusciti a comunicare all’opinione pubblica quello che abbiamo fatto. Per questo oggi siamo qui per presentare le iniziative più significative di un anno di lavoro.” E’ con queste parole che il Prefetto Giuliana Perrotta ha dato avvio all’incontro di questa mattina nel palazzo della Prefettura di Lecce.

Dodici mesi di lavoro da quando Giuliana Perrotta, la prima donna Prefetto a Lecce ha iniziato il suo percorso. Dodici mesi che sono stati presentati tutti questa mattina dopo una colazione a cui ha partecipato tutto il mondo politico locale e regionale assieme alle forze dell’ordine e all’ordine ecclesiastico.
Il lavoro del Prefetto Perrotta è stato raggruppato in cinque sezioni che comprendono tutti gli ambiti di cui abitualmente si occupa l’istituzione da quando 200 anni fa è stata istituita in Italia.
Il primo compito è il ruolo di rappresentante di periferia. Attraverso la ristrutturazione del palazzo della Prefettura, è stato possibile ospitare ambasciatori e personaggi del panorama istituzionale nazionale, che hanno scelto di alloggiare nelle ricche sale dell’edificio.
Altro ruolo del Prefetto è quello di garante della coesione nazionale. Numerose iniziative hanno interessato la Provincia di Lecce negli ultimi dodici mesi volti a mantenere vivo l’orgoglio nazionale: dalle giornate della memoria del 27 gennaio e del 10 febbraio, al 17 marzo giorno del 151° anniversario dell’unità d’Italia, e fino al 2 giugno, festa della Repubblica che ha visto anche la partecipazione numerosa dei giovani in un corteo che ha ricordato anche l’attentato alla Morvillo-Falcone di Brindisi.
Il Prefetto è anche insignito dell’autorità di Pubblica Sicurezza. In questi mesi si è cercato di creare un modello ispirato alla tutela dei diritti attraverso strumenti particolari come i protocolli di legalità, sottoscritti da diverse istituzioni, dalle forze dell’ordine e dagli ordini di categoria, oppure i modelli di governance per la legalità degli appalti pubblici contro le associazioni mafiose.
Per quanto riguarda poi il ruolo di responsabile del soccorso pubblico, sono state coinvolte la protezione civile e la polizia municipale per campagne contro gli incendi e la sicurezza sulle strade.
Oggetto di maggiore attenzione per l’opinione pubblica è stato poi il ruolo di mediatore di conflitti sociali ed economici. Casi come l’Omfesa che hanno suscitato tanta solidarietà per i lavoratori a rischio, sono stati mediati attraverso un lungo lavoro di ascolto e azione con gli imprenditori per raggiungere risultati soddisfacenti. Ancora sono state organizzate conferenze sul credito per sensibilizzare gli istituti di credito e un focal-point in collaborazione con ANCE Lecce per segnalare i ritardi nei pagamenti degli appalti pubblici.
Infine il Prefetto svolge un ruolo importante anche in materia ambientale, per il ciclo e la gestione dei rifiuti e per il monitoraggio delle comunità di extra-comunitari, attraverso protocolli in campo sociale, assegnazioni di cittadinanza o gestione di situazioni come quella dei lavoratori stagionali Boncuri con cui si è giunti a firmare un protocollo di intesa per salvaguardare gli impiegati.
“Abbiamo raccontato 12 mesi”, ha concluso poi il Prefetto. “Ma il nostro impegno dura da 200 anni, ovvero da quando sono state istituite le Prefetture”.

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