Sarà inaugurato domani, venerdì 14 settembre, alle ore 18, al Parco Tafuro di via Corvaglia,  il nuovo dog park ideato e realizzato nell’ambito del Programma Integrato di Rigenerazione Urbana del Quartiere Leuca promosso dal Comune di Lecce e organizzato dall’Associazione Laboratorio Urbano Aperto (LUA) e Manifatture Knos. Il progetto, a cura dell’associazione “Randage”, rientra tra i 13 progetti per il quartiere facenti parte del primo stralcio della rigenerazione.  Si tratta della seconda “area di sgambatura” per cani di proprietà esistente nella città di Lecce, una grande conquista per il benessere degli animali e per la qualità della vita del quartiere.
La struttura è intitolata a uno dei cani più conosciuti del quartiere, Lazzaro, un omaggio a tutti i randagi, i cani liberi che si attrezzano per sopravvivere nelle città, e a chi cerca nuove forme di possibile convivenza con loro.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, l’assessore all’Urbanistica, Severo Martini, l’assessore alle Politiche Ambientali, Andrea Guido, del dirigente del Settore Pianificazione del Territorio del Comune di Lecce, Luigi Maniglio e un delegato del CSV Salento, di cui l’associazione Randage fa parte.
Per l’occasione l’associazione Randage consegnerà una proposta di regolamento di gestione e di uso della struttura pronta per essere restituita alla comunità leccese e ai numerosi abitanti del quartiere Leuca che ne hanno suggerito la realizzazione nell’ambito del processo di partecipazione messo in atto dal laboratorio “Scusi, per via Leuca?” al quale l’associazione Randage ha preso parte attivamente.
Il volto del quartiere Leuca, dunque, cambia, passo dopo passo, in una lunga festa della rigenerazione che fino al 24 novembre “restituirà” agli abitanti i frutti del lavoro di partecipazione iniziato nel 2009. L’argomento è stato al centro di una conferenza stampa tenutasi questa mattina e alla quale hanno preso parte l’assessore all’Urbanistica, Severo Martini e il dirigente del settore Urbanistica, Luigi Maniglio, oltre ad alcuni rappresentanti delle associazioni che partecipano al progetto.
“Il percorso della rigenerazione urbana del quartiere Leuca – ha spiegato l’assessore Severo Martini – giunge così al suo giro di boa. Il traguardo finale resta quello del miglioramento della qualità della vita dei residenti”.
Mentre il cantiere si occupa delle infrastrutture, realizzando la “rete ecologica” che collegherà una serie di spazi verdi funzionali alle aree pubbliche e destinate ai servizi, le 13 associazioni vincitrici del primo bando della rigenerazione, presentano i loro lavori incentrati sulla vita del quartiere e pensati con l’aiuto degli abitanti.
Si tratta di 13 progetti realizzati da altrettante associazioni, che vanno al dog park alla “casa delle storie”, fino alle aiuole concepite insieme ai ragazzi delle scuole, per proseguire con una nuova illuminazione pubblica artistica, innovativi elementi di arredo urbano, un giornale di quartiere, la trasformazione del vecchio tunnel dei ponticelli in una di galleria d’arte pedonale e tanto ancora, compreso un giornale di quartiere, il teatro, la cucina, il verde e la mobilità, l’aromaterapia e la memoria.
Il tutto rientra in una precisa idea di coinvolgimento diretto dei cittadini che, attraverso le associazioni e il loro patrimonio di ascolto e partecipazione, sono stati chiamati ad esprimersi sulla trasformazione dei propri spazi vitali. Un processo partito da lontano: era il 2009 quando le associazioni Lua (Laboratorio Urbano Aperto) e Manifatture Knos, lanciarono il primo imput subito raccolto dall’amministrazione comunale, proponendo il laboratorio “Scusi, per via Leuca?”.
Da allora la collaborazione tra il Comune e le associazioni si è sempre più rinsaldata, aprendo anche a nuovi soggetti con il nuovo bando per il secondo stralcio che si chiuderà il 28 settembre (per informazioni: www.comune.lecce.it) .

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