Un ring tutto blu, un pugile senza guantoni e un coach d’eccezione: è quanto i leccesi hanno potuto trovare questa mattina in Piazza Mazzini. Chi si aspettava un vero combattimento però, è rimasto sorpreso nel trovare anche telecamere, ciack e registi. Un’intera troupe per girare uno spot contro l’usura.

Il ring infatti, altro non è che un luogo metaforico, il pugile è l’imprenditore vittima di usura e il coach il testimonial della campagna promossa dalla Federazione Antiracket Amtimafia Puglia, il volto di Striscia la Notizia, Mingo.
Il progetto della Federazione ha già avuto avvio con la creazione di sportelli antiracket nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, presentati lo scorso maggio in una conferenza a Palazzo Carafa. In quell’occasione Maria Antonietta Gualtieri, creatrice degli sportelli antiracket, spiegò il ruolo fondamentale di un servizio che può dare aiuto ai piccoli e medio imprenditori che vivono la piaga dell’usura.
Servizio quindi ma anche informazione e sensibilizzazione. E’ per questo che il progetto, finanziato dal PON Sicurezza Misura 2.4, si arricchisce anche di uno spot che andrà in onda prossimamente sulle reti locali. Testimonial è Mingo di Striscia la Notizia, che interpresa il coach pronto a motivare e a dare grinta al pugile; questi altri non è che un imprenditore che sta per iniziare la sua battaglia contro l’usura.
Lo spot inizia proprio con le parole motivanti del coach Mingo e si conclude con l’arbitro che alza il braccio del pugile, in segno di vittoria. Un messaggio forte sicuramente ma anche molto chiaro: combattere l’usura si può. Bisogna solo aver coraggio e sapere che gli aiuti ci sono.
Mingo, da sempre impegnato nel sociale anche con l’AIL, l’associazione italiana contro le leucemie, si è da subito dimostrato interessato all’argomento e ha girato questa mattina con grande serietà, dando dimostrazione della sua bravura ai curiosi che hanno assistito alle riprese.

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