Vende la propria auto, una fiammante Audi A3, tramite un’inserzione on-line ma quando si reca in banca per riscuotere i soldi viene informato che l’assegno con cui era stata stipulata la vendita risulta falso e il venditore, Luca Macrì, commercialista di Lecce, decide di denunciare il raggiro subito.

Con l’accusa di truffa, il sostituto procuratore Donatina Buffelli ha così iscritto sul registro degli indagati Michele Arcangelo Soccio, 35enne di San Severo. La vicenda, così come denunciata dalla presunta vittima, prende le mosse agli inizi di luglio dopo che il commercialista pubblica su un noto portale l’annuncio della vendita della propria Audi A3, acquistata nel 2009, per un valore di 15 mila euro inserendo sul portale i propri riferimenti personali. Dopo alcuni giorni, Macrì viene contattato da un acquirente e per stipulare il passaggio di proprietà con quest’ultimo viene fissato un appuntamento presso l’hotel Tiziano per il 13 luglio. Nel corso dell’incontro, secondo quanto denunciato, Soccio pagherebbe sul momento con un assegno circolare. Macrì raggiunge immediatamente la propria banca di fiducia per sincerarsi della validità dell’assegno. Ottenuta una risposta positiva, conclude l’affare e vende l’auto. Il 18 luglio arriva la sorpresa che non ti aspetti. La banca convoca Macrì per comunicargli che l’assegno versato dopo la vendita dell’auto risultava falso anche perché la data riportata sul titolo era differente (13 luglio 2012) rispetto a quella scritta sul cedolino (13 luglio 2013). In tal modo Macrì non può più riscuotere i 15 mila euro e, assistito dall’avvocato Giovanni Tarantino, si rivolge all’Autorità Giudiziaria per chiedere il sequestro del mezzo. Solo alcuni giorni dopo, si viene a sapere che Soccio si era reso responsabile di un simile raggiro (l’acquisto sempre di un’auto di valore) truffando mesi prima un cittadino di Chieti. Dagli accertamenti disposti dalla Procura è emerso anche come le due auto siano state già trasferite localizzate, una in Albania, l’altra in Romania. Le ricerche dei mezzi sono state così inoltrate alle Autorità competenti.

 

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